CARTA DI TRENTO, 3a EDIZIONE

 

DA TRENTO UNA NUOVA SOLIDARIETA' PER SCONFIGGERE AIDS, MALARIA E TUBERCOLOSI
Lunedì 13/12 alle 12 presso la Sala Rosa della Regione sarà presentata la 3° edizione della Carta di Trento che quest'anno si occupa di salute.

Fonte: Fondazione Fontana


Sarà presentata lunedì 13 dicembre, alle 12, presso la Sala Rosa della Regione in piazza Dante, la nuova edizione della Carta di Trento, che quest'anno focalizza la sua attenzione sul tema della salute, in linea con il sesto obiettivo del millennio fissato dalle Nazione Unite che prevede, appunto, di combattere l'Aids, la malaria, la tubercolosi e altre malattie che colpiscono soprattutto i paesi impoveriti.


Si pensa, spesso, che queste gravi malattie che provocano milioni di morti (i decessi correlati al virus Hiv nel 2008 a livello globale sono stati 2 milioni, quelli legati alla malaria 1 milione, alla tubercolosi altri 2 milioni) non interessino il nostro continente, né l'Italia e men che meno il Trentino. Nulla di più sbagliato. E' da noi - europei, italiani, trentini - che deve partire il sostegno ai paesi del sud del mondo impegnati nella battaglia contro queste terribili malattie. Non solo. In Trentino, ogni mese, s'infettano due o tre persone di Hiv, e le nuove infezioni sono mediamente 30 l'anno. Nei paesi sviluppati, comunque, di Aids non si muore più (il tasso di mortalità s'è ridotto al 5%). Questo aspetto importante ha portato però con sé un calo dell'attenzione rispetto a questa malattia che continua ad essere letale nei paesi in via di sviluppo. Ancor meno interesse suscitano  la malaria, la tubercolosi o altre patologie semisconosciute ma altrettanto devastanti. Ecco perché bisogna continuare a tenere alta la guardia e intervenire in maniera efficace.


Con questa filosofia è nata la "Carta di Trento per una migliore cooperazione internazionale" che, seguendo i temi della Campagna del Millennio, intende quest'anno indicare una serie di azioni per garantire un'assistenza sanitaria adeguata a livello globale. Una solidarietà internazionale che non considera questi presupposti potrà solo alleviare per breve tempo le sofferenze del malato, ma non avrà contribuito nel suo paese a costruire un sistema sanitario che si possa prendere cura di lui nel futuro e che preserverà i suoi figli dal contagio. Ecco quindi che la Carta di Trento indica alle organizzazioni che fanno solidarietà internazionale di partire dalle comunità e dal rinforzo dei sistemi sanitari locali per costruire una rete di cura quotidiana ai malati e strategie di prevenzione generali per le diverse età e le diverse condizioni patologiche. Investire sulla formazione dei medici locali ed eliminare quegli ostacoli (povertà, bassa istruzione, disuguaglianze, guerre...) che per la maggioranza delle persone al mondo rendono un miracolo le semplici cure. E' con queste ed altre azioni indicate dalla Carta di Trento che si possono creare i presupposti per assicurare l'accesso alla salute di milioni di persone e per curare gravi malattie come Aids, malaria e tubercolosi.


Arrivata alla sua terza edizione, dopo le sezioni dedicate al lavoro comunitario per lo sviluppo e all'ambiente, la "Carta di Trento" sarà presentata lunedì mattina presso la Sala Rosa della Regione, in piazza Dante, in una conferenza stampa che inizierà alle 12. Sarà presente l'assessore provinciale alla solidarietà internazionale, Lia Giovanazzi Beltrami, che da poco ha siglato con l'assessore alla sanità, Ugo Rossi, un protocollo d'intesa nell'ambito degli interventi di cooperazione sanitaria nei paesi in via di sviluppo.  Interverranno inoltre in rappresentanza dei promotori della Carta, il Centro di formazione alla solidarietà internazionale e la Fondazione Ivo de Carneri. A concludere ci sarà un intervento del dottor Silvano Piffer, direttore del Servizio osservatorio epidemiologico dell'Azienda sanitaria trentina, che farà riferimento anche alla situazione trentina.

 

La “Carta di Trento” è il risultato di un percorso partecipato da attori di cooperazione internazionale istituzionali e non governativi avviato nel 2008, a Trento, all’interno delle iniziative della Wsa di Fondazione Fontana.  I promotori della Carta sono:
Accri - Associazione di Cooperazione Cristiana Internazionale per una cultura di solidarietà tra i popoli
Cam – Consorzio Associazioni con il Mozambico,
Centro per la Formazione alla Solidarietà internazionale;
Fondazione Fontana Onlus,
Fondazione Ivo de Carneri Onlus;
Gtv - Gruppo Trentino Volontariato,
Isf - Ingegneria senza frontiere Trento,
Ipsia - Istituto Pace Sviluppo Innovazione Acli del Trentino
Mandacarù Onlus Scs;
Museo Tridentino di scienze naturali;
Osservatorio Balcani e Caucaso
Progetto Prijedor;
Saint Martin CSA
Tavolo Trentino con il Kosovo,
Tavolo Trentino con Kraljevo,
Tremembè Onlus,
Unimondo;
Università degli Studi di Trento
WWF Italia

La "Carta di Trento" è un'iniziativa organizzata all'interno della World Social Agenda (Wsa) promossa dalla Fondazione Fontana Onlus di Ravina. L'obiettivo è quello di sensibilizzare la società civile trentina, ma non solo, sui temi della cooperazione internazionale, della sostenibilità ambientale, della salute e della pace con eventi, appuntamenti, pubblicazioni, lezioni nelle scuole. La World Social Agenda (WSA) è patrocinata da: Provincia Autonoma di Trento – Assessorato alla solidarietà internazionale e alla convivenza, Regione Autonoma Trentino-Alto Adige, Comune di Trento – Assessorato alla Cultura, Biblioteche, Turismo e Solidarietà internazionale e Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.

UFFICIO STAMPA FONDAZIONE FONTANA ONLUS

Jacopo             Tomasi