ORCHESTRA ITINERANTE A PEJA/PEC

orchestra ppLa strada che da Kraljevo porta a Peja/Pec ci ha dato occasione di riflettere sulla difficile situazione del Kosovo. Al confine tra la Serbia ed il Kosovo abbiamo trovato un contingente di militari americani a controllare i passaporti; la zona è stata militarizzata dopo che, un mese fa, è stato appiccato il fuoco ad una casetta dove solitamente si acquistava l'assicurazione necessaria per auto e furgoni. Superata la frontiera si sussegono una serie di bandiere serbe, a rimarcare la totale estraneità della minoranza serba al nuovo stato.  

Come ben si può immaginare, gli episodi di violenza fomentano il nazionalismo e l'attaccamento alle proprie radici. L'aria che abbiamo respirato fino a Mitrovica era molto tesa. Siamo arrivati a Peja /Pec in tarda serata e, dopo un'abbondate cena a base di palline di purè e trippe impanate siamo crollati come dei sassi.

Il mattino dopo ci siamo diretti verso la scuola musicale “Halit Kasallipoli”, in pieno centro città. Essendo il 29 agosto l'ultimo giorno di Ramadam e quindi vigilia del giorno festivo d Bayram, siamo stati costretti a limitare il programma della giornata alla sola mattinata, una formula che si è rivelata vincente.I primi a suonare sono stati I ragazzi kosovari: un giovane pianista ed un duo di chitarristi. Mauro, Matteo, Katia e Priyanka si sono subito calati nel ruolo degli insegnanti ed hanno carcato di consigliare al meglio i ragazzi. Come ci ha detto il direttore durante il pranzo, questa è una grandissima opportunità per gli alunni della scuola che difficilmente hanno l'opportunità di confrontarsi con musicisti stranieri. In ultimo sono stati I nostri musicsti a cimentarsi nell'esecuzione di alcuni brani di repertorio.

Dopo la soddisfacente mattinata passata a scuola abbiamo approfitato del tempo libero per visitare lo splendido Patriatcato ortodosso della città, accompagnati da Jovan, collaboratore del Comitato-TcK, che ci ha illustrato la storia della chiesa. Mentre ci impigrivamo all'ombra degli alberi che abbelliscono il cortile, abbiamo riflettuto sulla tranquillità del luogo, dove il tempo sembra scorrere ad altri ritmi e abbiamo convenuto che sarebbe stato splendido potersi fermare per un po' ad aiutare le monache che lucidavano candelabbri e si occupavano delle arnie delle api. Tra la visita ed un riposo l'ora del concerto è arrivata molto in fretta. Alle 21 ci siamo recati alla scuola musicale, temendo di trovare l'auditorium vuoto per via dell'inizio del Bayram. La nostra gratitudine va invece ad Elbert e a Sara, dello staff del Comitato, che sono riusciti a coinvolgere un nutrito pubblico, tra il quale era presente anche l'assessore alla cultura della Municipalità di Peja. Le due ore di concerto sono state molto piacevoli e gratificanti, in particolar modo perchè è stato possibile osservare un miglioramente nell'esecuzione dei brani che i ragazzi di Peja/Pec avevano eseguito la mattina.

Molto piacevole è stato anche il post concerto: dopo un brindisi con i musicisti, i professori ed il direttore abbiamo avuto l'occasione di confrontarci sul progetto appena concluso. Il direttore ha rimarcato ancora una volta l'importanza di progetti come questo per i musicisti kosovari che, per anni, sono rimasti isolati e non hanno avuto l'opportunità di confrontarsi con esterni, cosa che invece determina sempre una grande occasione di crescita a livello musicale e personale. Ed è proprio questa crescita che abbiamo potuto rimarcare anche noi; il progetto “Orchestra Itinerante” si è chiuso a Peja/Pec ma ciò che portiamo con noi è un arricchimento del nostro bagaglio di esperienze. Abbiamo potuto confrontarci con una realtà didattica e umana ben diverse da quelle alle quali siamo abituati. Ne è derivato un ampliamento dei nostri orizzonti ed una gran voglia di far sì che progetti come questi non restino un unicum, bensì siano solo la base per far crescere una rete di scambi tra Balcani e Trentino attraverso lo splendido linguaggio della musica

Margherita Bettoni, studentessa di Master della Ca' Foscari di Venezia impegnata in uno stage all'interno del percorso Balcanimazioni 2011! promosso dal Comitato Servizi di Cooperazione coi Balcani.