Storia
La cooperazione di comunità del Tavolo Trentino con il Kossovo 1999-2010Il programma di cooperazione decentrata tra la Provincia Autonoma di Trento e la Municipalità di Peja/Pec nasce ufficialmente nel marzo 2000, data a partire dalla quale i soggetti trentini che operavano in Kossovo interessati decidono di darsi una modalità condivisa di presenza sul territorio di Peja/Pec. Si decideva così di dare continuità all’impegno della comunità trentina che prima di allora era intervenuta attraverso le strutture dell’emergenza (Protezione Civile, VVFF, NuVoLa) nei campi profughi di Kukes (Albania) e a sostegno del ritorno dei profughi nell’area di Peja-Pec.Lo strumento di tale continuità veniva chiamato “Tavolo Trentino con il Kossovo”, forma inedita di incontro permanente di soggetti pubblici e privati con impostazioni fra loro diverse ma disponibili al confronto e al coordinamento, che portò di lì a breve alla stesura di un manifesto e di un regolamento di funzionamento.Così, dopo la fase di emergenza del 1999-2000, il Tavolo elabora e realizza una serie di interventi che rispondono a bisogni immediati oppure a bisogni a medio termine di disabili, giovani, agricoltura e allevamento, sviluppo locale; una specifica attenzione è dedicata alla dimensione dell’elaborazione del conflitto, sia attraverso progetti ad hoc, sia in modo trasversale. In questi anni il Tavolo lavorava come luogo di confronto tra associazioni che sono titolari di singoli progetti coordinati attraverso un progetto detto di coordinamento, gestito prima da Piazza Grande (2000-2004) e poi dall’Associazione Tavolo trentino con la Serbia (2004-2006).
Da fine 2004 la relazione tra i due territori si sviluppa sempre più anche da un punto di vista istituzionale, portando nel maggio 2006 alla firma di una lettera di intenti e poi nel novembre 2006 ad un protocollo di intesa tra la Provincia e la Municipalità di Peja/Pec. Le relazioni e i progetti in essere tra Trentino e Kossovo si consolidano in una dimensione progressivamente più sinergica, tanto che dalla fine del 2005 inizia un percorso di riflessione sulla struttura del Tavolo stesso per rispondere al meglio alle sollecitazioni dal Kossovo e dal territorio trentino. Il percorso culmina a fine 2006 nella decisione di dare luogo ad una realtà associativa di secondo livello, l’associazione “Trentino con il Kossovo”. Con il 2007, inizia quindi una nuova fase della cooperazione tra Trentino e Kossovo: l’Associazione Trentino con il Kossovo diventa il soggetto responsabile di un programma unitario di cooperazione tra comunità di tre anni che a partire dallo sviluppo endogeno ed integrato, dalla partecipazione dei soggetti e delle risorse locali kossovari, e dal coinvolgimento di soggetti istituzionali, attori della società civile e dell’economia trentina, cerca di promuovere rapporti significativi e duraturi tra soggetti omologhi in Trentino ed in Kossovo.La relazione si è andata man mano strutturando in quattro aree progettuali, ognuna articolata in diversi settori progettuali con una loro autonomia ma in stretta sinergia e interconnessione tra di loro: l'area che coinvolge i giovani in attività culturali e sociali e promuove lo sport come luogo di dialogo e incontro, intendendo l'informazione come strumento di cittadinanza attiva; l'area dello sviluppo locale per la promozione del territorio e la valorizzazione delle risorse e delle capacità produttive locali; l'area sociale che promuove l'auto mutuo aiuto e l'inclusione delle fasce marginali, le attività contro la violenza domestica e la promozione di una cultura di genere; l'area elaborazione e trasformazione del conflitto per un incontro e una costruzione di una nuova convivenza a partire dalle normali anomalie della quotidianità kossovara. Il triennio 2007-2009 ha visto il consolidarsi progressivo della dimensione unitaria dell'intervento, anche attraverso una strutturazione maggiore nei rapporti coi partner locali e la ricerca di una loro sostenibilità autonoma.
Con la proclamazione unilaterale di indipendenza del Kossovo ed il cambio di scenario che ha comportato, anche l'intervento della solidarietà trentina ha dovuto interrogarsi sul senso della propria presenza e della sua continuazione. Oggi la sostenibilità delle controparti locali, la reciprocità tra partner trentini e kossovari, il consolidamento delle politiche municipali e della risposta locale ai bisogni sono le attenzioni maggiori del programma, insieme all'intervento diretto nel campo dell'elaborazione del conflitto e della memoria non conflittuale, che ancora non trova soggetti locali pronti a farsene carico.Nel 2010 si è riconfermato il legame fra Trentino e Peja-Pec, con alcuni momenti significativi di ricordo e celebrazione dei dieci anni di attività del Tavolo. Anzitutto le iniziative “1999-2009 dieci anni di cooperazione per la pace”, organizzate in marzo a Trento e agosto a Peja/Pec, con lo scambio di ampie delegazione fra i due territori. E in ottobre con la visita del Presidente della Provincia Lorenzo Dellai in Kossovo in occasione dell'incoronazione del nuovo Patriarca serbo-ortodosso, culminata nel rinnovo del protocollo d'intesa triennale con il Sindaco Ali Berisha.Sempre il 2010 è stato il primo anno del programma triennale 2010-2012 presentato congiuntamente con le Associazioni Progetto Prijedor e Tavolo Trentino con Kraljevo. Tale programma è il segno tangibile della collaborazione avviata fra le tre realtà, e punta a mettere in rete tra loro sia i soggetti trentini impegnati nei Balcani sia, cosa forse ancor più significativa, quelli locali. Ciò significa un forte stimolo ai partner di Peja/Pec per aprirsi al dialogo ed alla collaborazione con quelli bosniaci e serbi, nonostante le difficoltà tuttora esistenti se si pensa che entrambi quei paesi non riconoscono l'indipendenza del Kossovo e non permettono facilmente l'ingresso sul loro territorio ai cittadini kossovari.Infine nel 2010 ha avuto avvio formale il percorso di costituzione a Peja/Pec di una Agenzia della Democrazia Locale, che oltre al Tavolo avrà come partner la Municipalità turca di Yalova, la Regione Istria, l'Associazione dei Comuni kossovari, le ong Alpha Formation – Francia, AIBI Amici dei Bambini e Reggio Terzo Mondo – Italia.
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