Imprenditorialità e microcredito

Questa area di lavoro ha visto per anni le Associazioni proponenti impegnate a sostenere i partner locali, specie a Prijedor e Peja/Pec, nello sviluppare le proprie capacità imprenditoriali e la sostenibilità delle loro attività. Pur in un contesto economicamente ancora fragile, e sottoposto alle tensioni globali che investono tutti i territori, per diversi di loro si è verificata nel tempo una crescita confortante di capacità produttiva e commerciale.
Ciò ha portato a scegliere un progressivo disimpegno dall'area, considerato anche il fatto che mentre in una prima fase anche piccoli investimenti e contributi potevano risultare impattanti, oggi la presenza seppur fragile di Associazioni di produttori e consorzi, e in generale la crescita di dimensione dei settori produttivi, renderebbe necessario un investimento economico rilevante in infrastrutture o servizi diffusi per ottenere risultati significativi. Anche le valutazioni effettuate dai tecnici trentini coinvolti nel 2010 a Peja/Pec hanno portato alle stesse considerazioni, sottolineando come seppure non si sia raggiunta una piena sostenibilità di partner come Agroukagjini, le associazioni agricole che lo compongono siano ormai economicamente robuste e in grado di proseguire in autonomia nell'opera di miglioramento produttivo e commerciale.

Terza considerazione che ha spinto verso un'interruzione di progettualità in questa area è il progressivo affacciarsi di agenzie e finanziamenti dell'Unione Europea in campo agricolo, in vista del percoso di pre-adesione cui inevitabilmente i paesi balcanici saranno chiamati. Così a Peja/Pec è attivo dal 2010 un apposito ufficio UE, mentre anche in Serbia e Bosnia Erzegovina cominciano ad essere accessibili gli incentivi comunitari.Le associazioni proponenti ritengono comunque utile mantenere un piccolo fondo per possibili interventi di co-finanziamento, a supporto e completamento dei percorsi di rafforzamento dell'associazionismo agricolo avviati negli anni precedenti.

Tali co-finanziamenti verranno attivati solo in presenza di progetti approvati da altri donatori internazionali, la cui filosofia di intervento risulti consona ai valori del presente Programma. Questa ipotesi è stata pure apprezzata dai partner locali, che potranno così avere la garanzia di un supporto nell'affrontare progetti per loro finanziariamente impegnativi.Infine resta il ruolo delle Associazioni proponenti nell'appoggiare la prosecuzione degli scambi di conoscenze e buone pratiche in essere fra Trentino e territori balcanici, come anche tra questi stessi. In particolare si verificheranno le forme per mantenere il gemellaggio tra scuola agraria di Prijedor e Istituto agrario di San Michele, così come i contatti tra produttori omologhi. Si favoriranno inoltre eventuali visite interne tra produttori di Peja/Pec e Prijedor, come ipotizzato a seguito della visita studio congiunta in Trentino nell'autunno 2010. Ciò infatti, al di là dell'utilità per la presente area di lavoro, ha un indubbio valore per la ripresa del dialogo regionale e in senso ampio l'elaborazione del conflitto passato.














