SERBIA E TRENTINO INSIEME PER I DIRITTI DELLE PERSONE CON DISAGIO MENTALE

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Le buone pratiche trentine di psichiatria territoriale diventano modelli per il processo di de-istituzionalizzazione della malattia mentale in Serbia
Trento, 26 febbraio – 2 marzo 2013

Durante i giorni 26 febbraio 2 marzo 2013 una delegazione di autorità locali e nazionali serbe sarà in Trentino per conoscere le esperienze di psichiatria di comunità presenti sul territorio.Questa visita si inserisce all’interno del progetto Mental Health ParTN&RS, promosso dall’Associazione Trentino con i Balcani  in collaborazione l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, le ONG Caritas Italiana e Caritas Serbia, con il contributo della Provincia Autonoma di Trento.

Attraverso questo intervento ci si propone di porre le basi per lo sviluppo di un’esperienza serba di psichiatria di comunità attraverso l’accompagnamento puntuale su alcune istituzioni psichiatriche ed autorità locali pubbliche ed il sostegno allo sviluppo di interazioni con il privato sociale.

La delegazione incontrerà l’Assessore alle Politiche sociali Violetta Plotegher, il Presidente della Commissione Legislativa competente per sanità e politiche sociali Mattia Civico, i vertici dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari e il Consorzio Con.Solida. Sarà inoltre impegnata in una serie di visite alle principali esperienze di psichiatria territoriale messe in atto sul territorio trentino, tra i quali le reti dei Servizi di salute mentale di Trento e Cles, l’ex Ospedale Psichiatrico di Pergine e la Cooperativa Gruppo 78.
Il Progetto ParTN&RS è stato elaborato in accordo con il Ministero della Salute e la Commissione nazionale per la salute mentale, rispettando i principi della Strategia Nazionale Serba per la salute mentale approvata nel 2007.

 

Per info e contatti: info@trentinobalcani.eu

Scheda I – Il partenariato Trentino – Balcani
L’associazione Trentino con i Balcani si è costituita nel 2012 dall’unione tra Tavolo Trentino con Kraljevo e Trentino con il Kossovo, con l’intento di coordinare e sistematizzare le attività e le relazioni della comunità trentina, che da più di dieci anni promuove iniziative di cooperazione e solidarietà nei Balcani. Numerosi i progetti promossi, in particolare nelle città di Prijedor – Bosnia Erzegovina, Pejë/Peć – Kossovo, Kraljevo e Niš – Serbia, per la promozione dei diritti umani, dell’uguaglianza di genere, dello sviluppo locale, della cittadinanza attiva e dell’empowerment giovanile, dell’inclusione sociale di gruppi marginalizzati. Focus specifico il coinvolgimento di tutte le comunità che vivono nei territori per un recupero consapevole delle memorie e una trasformazione positiva del conflitto. Ad oggi Trentino con i Balcani è attiva anche in Albania e Montenegro attraverso un progetto di promozione del turismo ambientale. Accanto ai singoli progetti nel settore dell’integrazione sociale e promozione del welfare mix promossi nei tre principali luoghi di intervento, ATB ha maturato esperienza sul welfare territoriale e sulla salute mentale attraverso la collaborazione con l’Organizzazione Mondiale del Lavoro (ILO), con l’Ong COSV e con Caritas Italiana. Grazie a queste collaborazioni ha giocato un ruolo di attivazione dei soggetti del territorio trentino e coordinamento nella relazione con i soggetti balcanici coinvolti.

Scheda II – Il progetto Mental Health ParTN&Rs
L’obiettivo del progetto, ideato e gestito da Associazione Trentino con i Balcani, Caritas Italiana e Caritas Serbia, è quello di lavorare con alcune istituzioni psichiatriche serbe (Ospedale Psichiatrico di Gornja Toponica, Centro Salute mentale di Mediana e Ospedale Psichiatrico di Novi Knezevac) per fornire loro assistenza e formazione nel percorso di riforma del sistema di salute mentale della Serbia. La prima annualità di progetto, il 2012, è stato dedicato alla conoscenza tra gli stakeholders progettuali, l’approfondimento del contesto serbo, l’attivazione di relazioni con le istituzioni locali strategiche per l’apertura di servizi territoriali e una presentazione generale dei servizi di salute mentale di comunità attivi sul territorio trentino. La seconda annualità sarà concentrata su più livelli che cercheranno di approfondire al meglio le tematiche affrontate nel 2012. Nello specifico si intende promuovere: un percorso di accompagnamento e formazione delle istituzioni locali, per il ripensamento di alcuni servizi; il coinvolgimento di alcuni esperti di psichiatria di comunità trentini nel percorso di formazione di formatori locali; un percorso di sostegno alle associazioni di utenti; un dibattito internazionale sui diritti del cittadino che soffre di disagio mentale in Serbia ed in Europa, in occasione dell’Anno Europeo della Cittadinanza; un percorso di ricaduta a livello trentino per condividere e socializzare gli argomenti trattati dal progetto ed una riflessione sul benessere del singolo come elemento fondamentale per il benessere della cittadinanza. Al termine dei tre anni ci si propone di aver posto le basi per lo sviluppo di un esperienza serba di psichiatria di comunità attraverso l’intervento puntuale su alcune istituzioni pubbliche e il sostegno allo sviluppo di interazioni con il privato sociale.

Scheda III – Le Istituzioni rappresentate nella delegazione

Parteciperanno alla visita l’Ombudsman della Repubblica della Serbia, l’Assistente dell’Assessore alla sanità, alle politiche sociali e demografiche della Vojvodina, il capo dell’Ufficio analisi, progetti e sviluppo dell’Assessorato alla sanità, alle politiche sociali e demografiche della Vojvodina; l’Assistente dell’Assessore all’assistenza sociale e sanitaria di primo livello di Nis; un docente del Dipartimento di  psicologia dell’università di Belgrado; il direttore del Centro diurno dell’Ospedale Psichiatrico di Gornja Toponica, il  vicepresidente del consiglio parlamentare per la famiglia e la salute.