ATB E GOVERNO KOSSOVARO INSIEME CONTRO IL DISAGIO GIOVANILE

Print Friendly, PDF & Email

derivalowIn questi, dal giorni 7 al 9 aprile, ATB in collaborazione con l’Ufficio del Buon Governo del Kosovo, sono impegnati in una formazione dedicata alle istituzioni ed agli esperti kossovari per finalizzare la Strategia nazionale per la Prevenzione del suicidio e per identificare alcune iniziative volte a prevenire le situazione di disagio, con un particolare riferimento alla condizione giovanile.

Questa iniziativa è parte di un percorso più ampio che vede ATB coinvolta in un intervento multisettoriale per contrastare un fenomeno di drammatica attualità in Kossovo in questa fase di profonda crisi economica e di punti di riferimento: il fenomeno del disagio giovanile, che si manifesta sotto varie forme come le nuove dipendenze, il bullismo e la violenza, la depressione giovanile. Questo progetto, avviato nel 2013 è realizzato in stretta collaborazione con il Centro Kosovaro per l’Auto-Mutuo Aiuto e le istituzioni competenti, Ministero della Salute della Repubblica del Kossovo in primis.

Ricordiamo che in occasione della prima fase di formazione è stata coinvolta l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia Autonoma di Trento che ha messo a disposizione due suoi esperti, il dott. Claudio Agostini e la dott.ssa Wilma di Napoli e la consulente Federica Mattarei (già collaboratrice APSS per il progetto Invito alla Vita).

Il Progetto

Questo progetto nasce dopo alcuni anni di lavoro e riflessione sul disagio sociale e sulla partecipazione giovanile alla vita locale. La convinzione che fa da sfondo all’intervento è che il disagio del singolo non sia una questione privata ma costituisca invece un tassello fondamentale nel provocare il disagio dell’intera comunità e che per lavorare sul benessere della cittadinanza sia dunque necessario lavorare a partire dal benessere del singolo. In questo modo è la comunità stessa a rendersi conto della necessaria presa in carico e cura dei diritti dei suoi cittadini nell’interesse del benessere comune. Un progetto che intende quindi fare un primo passo nella direzione di un reale sviluppo di comunità. In estrema sintesi si prevede la realizzazione delle seguenti attività – alcune delle quali si svolgeranno su scala nazionale ed altre, di carattere più operativo e quale progetto pilota, a livello di Municipalità di Peja/Pec: 1- momenti seminariali di riflessione e formazione congiunta con i partecipanti al Gruppo di Lavoro sulla
Strategia istituito dal governo volto a finalizzare la stesura della strategia (da sottoporre successivamente al come da regolamenti amministrativi vigenti) e a definire il piano operativo di attuazione. Si dedicherà particolare attenzione al coinvolgimento nel percorso della società civile locale che ha sinora svolto un ruolo piuttosto marginale. 2- Formazione relativa alla metodologia dell’auto mutuo aiuto volta alla costituzione di alcuni gruppi visto l’importante ruolo che questa metodologia può svolgere rispetto al fenomeno in questione, sia sulla base dell’esperienza trentina e a maggior ragione in un contesto quale quello kosovaro ove si fatica a reperire fondi consistenti per realizzare progetti in ambito sociale. 3- Socializzazione con il territorio, tavole rotonde e incontri di comunità ritenuti fondamentali per raccogliere istanze, richieste e bisogni reali. Il fenomeno del suicidio è infatti altamente complesso per la sua multisettorialità, a causa della quale è anche in costante mutamento: ciò significa che la strategia e il piano d’intervento richiedono un costante confronto con la realtà del territorio e quindi di una costante rimodulazione.

orologilow