DIRITTO ALLO STUDIO E COMUNITÀ EDUCANTE

Print Friendly, PDF & Email

Si è tenuta in data 21 novembre, presso la Sala Comunale della Municipalità di Pejë/Peć, la conferenza dal titolo “Diritto allo studio e comunità educante” organizzata dall’Associazione Trentino con i Balcani Onlus e l’Associazione Docenti Senza Frontiere con il supporto dell’Ambasciata d’Italia a Pristina e la Municipalità di Pejë/Peć, in collaborazione con la Shkolla Fillore “Xhemajl Kada” di Pejë/Peć, la Provincia Autonoma di Trento, l’Istituto comprensivo Aldeno e Mattarello e il Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani.

La conferenza è stata l’occasione di parlare anche quest’anno, come ormai da molti anni fa l’Associazione Trentino con i Balcani Onlus a Pejë/Peć, dei diritti dei bambini, in occasione della Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (20 novembre).

Quest’anno, in questa ricorrenza si è inoltre voluto tirare le fila del progetto biennale “Anche a Shtat Shtatore…tutti a scuola” che ha coinvolto partner trentini e pejani per affrontare il bisogno di promuovere inclusione e senso di appartenenza tra gli studenti della Shkolla Fillore “Xhemajl Kada”, dove è diffuso il fenomeno del drop out e la forte correlazione tra povertà ed istruzione tra gli alunni appartenenti alle minoranze. Nonostante il progetto sia giunto al termine, visti gli ottimi risultati, la collaborazione con tutti gli attori coinvolti sui due territori continuerà e si allargherà. Durante la conferenza è stata infatti avanzata la proposta di favorire momenti di confronto per fare un’analisi dei bisogni e per rilanciare proposte e ulteriori piste di lavoro con importanti attori del settore educativo: scuole, università, istituzioni e, visto lo stretto legame tra mondo della formazione e mondo del lavoro, imprese.

Sono intervenuti durante la giornata, in ordine, Maurizio Camin, direttore di ATB, che sottolinea come l’insegnamento sia un atto d’amore verso la propria comunità poiché i bambini ne saranno i protagonisti. Successivamente Danila Buffoni, presidente di DSF, ha svolto una riflessione sul ruolo della scuola nel contesto sociale, riferendosi al rapporto UNESCO della Commissione Internazionale sull’Educazione per il XXI secolo dal titolo “nell’educazione un tesoro”.

L’intervento di Laura Ambrosi, membro di DSF, si è fondato invece sul ruolo che deve ricoprire la comunità come luogo di educazione basandosi sul detto “per far crescere un bambino ci vuole un villaggio”.

Angela Maltoni, docente della Scuola primaria D. Ferrero di Genova, ha raccontato la sua esperienza particolare all’interno di una classe composta da una pluralità etnica consistente, parlando infatti di “caleidoscopio etnico”. E’ seguito l’intervento del Direttore dell’ispettorato all’educazione della regione di Pejë/Peć Fadil Kelmendi, che ha raccontato l’excursus storico legislativo dell’istruzione a livello locale e nazionale.

La pausa pranzo, preparata da convivio Slow Food Kosovo, ha proposto piatti tipici, verdure fresche e succhi biologici di alta qualità.

Il pomeriggio è iniziato con i saluti del sindaco della Municipalità di Pejë/Peć Gazmend Muhaxheri e dell’Ambasciatore Albanese Qemal Minxhozi. L’intervento successivo è stato tenuto dal direttore della Shkolla Fillore “Xhemajl Kada”, Niman Alijaj, che ha illustrato gli sviluppi che, in questi anni sono avvenuti nella scuola grazie al progetto “Anche a Shtat Shtatore…tutti a scuola!”. Rossella Rossetto, di Docenti Senza Frontiere, ha poi raccontato come si è svolto il progetto in maniera pratica e ha raccontato come sono avvenute le formazioni in Italia con i docenti kosovari.

È intervenuto poi l’Ambasciatore d’Italia a Pristina che ha sottolineato che anche l’Unione Europea ha posto come condizione fondamentale per l’allineamento agli standard europei, quello dell’educazione.

Si è tenuta in data 21 novembre, presso la Sala Comunale della Municipalità di Pejë/Peć, la conferenza dal titolo “Diritto allo studio e comunità educante” organizzata dall’Associazione Trentino con i Balcani Onlus e l’Associazione Docenti Senza Frontiere con il supporto dell’Ambasciata d’Italia a Pristina e la Municipalità di Pejë/Peć, in collaborazione con la Shkolla Fillore “Xhemajl Kada” di Pejë/Peć, la Provincia Autonoma di Trento, l’Istituto comprensivo Aldeno e Mattarello e il Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani.

La conferenza è stata l’occasione di parlare anche quest’anno, come ormai da molti anni fa l’Associazione Trentino con i Balcani Onlus a Pejë/Peć, dei diritti dei bambini, in occasione della Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (20 novembre).

Quest’anno, in questa ricorrenza si è inoltre voluto tirare le fila del progetto biennale “Anche a Shtat Shtatore…tutti a scuola” che ha coinvolto partner trentini e pejani per affrontare il bisogno di promuovere inclusione e senso di appartenenza tra gli studenti della Shkolla Fillore “Xhemajl Kada”, dove è diffuso il fenomeno del drop out e la forte correlazione tra povertà ed istruzione tra gli alunni appartenenti alle minoranze. Nonostante il progetto sia giunto al termine, visti gli ottimi risultati, la collaborazione con tutti gli attori coinvolti sui due territori continuerà e si allargherà. Durante la conferenza è stata infatti avanzata la proposta di favorire momenti di confronto per fare un’analisi dei bisogni e per rilanciare proposte e ulteriori piste di lavoro con importanti attori del settore educativo: scuole, università, istituzioni e, visto lo stretto legame tra mondo della formazione e mondo del lavoro, imprese.

Sono intervenuti durante la giornata, in ordine, Maurizio Camin, direttore di ATB, che sottolinea come l’insegnamento sia un atto d’amore verso la propria comunità poiché i bambini ne saranno i protagonisti. Successivamente Danila Buffoni, presidente di DSF, ha svolto una riflessione sul ruolo della scuola nel contesto sociale, riferendosi al rapporto UNESCO della Commissione Internazionale sull’Educazione per il XXI secolo dal titolo “nell’educazione un tesoro”.

L’intervento di Laura Ambrosi, membro di DSF, si è fondato invece sul ruolo che deve ricoprire la comunità come luogo di educazione basandosi sul detto “per far crescere un bambino ci vuole un villaggio”.

Angela Maltoni, docente della Scuola primaria D. Ferrero di Genova, ha raccontato la sua esperienza particolare all’interno di una classe composta da una pluralità etnica consistente, parlando infatti di “caleidoscopio etnico”. E’ seguito l’intervento del Direttore dell’ispettorato all’educazione della regione di Pejë/Peć Fadil Kelmendi, che ha raccontato l’excursus storico legislativo dell’istruzione a livello locale e nazionale.

La pausa pranzo, preparata da convivio Slow Food Kosovo, ha proposto piatti tipici, verdure fresche e succhi biologici di alta qualità.

Il pomeriggio è iniziato con i saluti del sindaco della Municipalità di Pejë/Peć Gazmend Muhaxheri e dell’Ambasciatore Albanese Qemal Minxhozi. L’intervento successivo è stato tenuto dal direttore della Shkolla Fillore “Xhemajl Kada”, Niman Alijaj, che ha illustrato gli sviluppi che, in questi anni sono avvenuti nella scuola grazie al progetto “Anche a Shtat Shtatore…tutti a scuola!”. Rossella Rossetto, di Docenti Senza Frontiere, ha poi raccontato come si è svolto il progetto in maniera pratica e ha raccontato come sono avvenute le formazioni in Italia con i docenti kosovari.

È intervenuto poi l’Ambasciatore d’Italia a Pristina che ha sottolineato che anche l’Unione Europea ha posto come condizione fondamentale per l’allineamento agli standard europei, quello dell’educazione.

Conclude la conferenza Massimiliano Pilati, direttore del Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani, tirando le fila e citando una frase che racchiude il significato che si è voluto dare a questa giornata di Malala Yousafzai, a cui è stato assegnato il premio nobel per la pace nel 2014, “Prendete i vostri libri e le vostre penne, sono la vostra arma più potente. Un bambino, un insegnante, una penna e un libro possono cambiare il mondo”.

Conclude la conferenza Massimiliano Pilati, direttore del Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani, tirando le fila e citando una frase che racchiude il significato che si è volturo dare a questa giornata di Malala Yousafzai, a cui è stato assegnato il premio nobel per la pace nel 2014, “Prendete i vostri libri e le vostre penne, sono la vostra arma più potente. Un bambino, un insegnante, una penna e un libro possono cambiare il mondo”.