ECG: SCUOLE IN RETE TRA TRENTINO E SERBIA

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Lo scorso 20 dicembre 2018 ATB ha organizzato un incontro presso l’UPT Scuola delle Professioni per il Terziario-Formazione  di Trento per proporre l’organizzazione di un viaggio formativo in Serbia.
L’incontro, a cui hanno partecipato circa 40 persone sia studenti che genitori, è stato organizzato grazie alla collaborazione con la professoressa Francesca Pisoni,una delle insegnanti trentine che hanno partecipato al progetto “L’educazione alla cittadinanza globale tra Trentino e Balcani” che si è concluso con uno scambio formativo tra docenti tra Trentino e Serbia e tra Trentino e Bosnia.
Visto il risultato positivo di tale esperienza, ATB e l’UPT hanno proposto di coinvolgere direttamente gli studenti dell’UPT di Trento in uno scambio formativo e culturale che darebbe loro la possibilità di intraprendere un viaggio alla scoperta della Serbia, un Paese protagonista di interessanti, quanto a volte dolorose traiettorie, che lo portano ad essere un interessante miscuglio di tradizione e internazionalità.

L’iniziativa, si inserisce in un percorso pluriennale promosso da ATB che ha coinvolto finora circa 400 studenti trentini in percorsi di incontro, scambio e viaggio nei Balcani (Kosovo, Serbia, Bosnia Erzegovina). Quest’anno però, l’iniziativa si arricchisce di un percorso di scambio e gemellaggio con una scuola locale, la Tecnicka Skola di Knjazevac. Tali progetti  sono molto importanti, aiutano infatti a rafforzare i contatti e le relazioni tra comunità trentina e realtà balcaniche e a far conoscere la regione dei Balcani ai giovani del nostro territorio. Il progetto di scambio è infatti pensato come possibilità di crescita e come strumento di conoscenza storica per gli studenti, i quali avranno l’opportunità di avvicinarsi ad un contesto diverso, conoscere un territorio vicino, ma ancora poco conosciuto, pronto a sorprendere con bellezze naturali, architetture e angoli di storia che stimolano la curiosità ad approfondirne il passato e a comprenderne il presente. Progetti di questo tipo possono inoltre contribuire al processo di avvicinamento dei paesi dei Balcani all’Europa e offrono ai giovani di questi territori la speranza di sentirsi finalmente parte della comunità europea.

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