KRAGUJEVAC: DALLA PSICHIATRIA ALLA SALUTE MENTALE, CONFERMATO IL SOSTEGNO DEL COMUNE

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3Il 13 novembre il Sindaco di Kragujevac, Radomir Nikolic, ha dichiarato ufficialmente la sua decisione di sostenere l’apertura di un Centro di Salute Mentale a Kragujevac.

Durante un incontro a cui hanno partecipato ATB, la dott.ssa Dukic Dejanovic Presidente della Commissione Salute del Parlamento Serbo, la dott.ssa Damijanovic Assessora alla Salute ed agli affari sociali di KG e la dott.ssa Perovic direttrice del Consultorio per la Salute Mentale di KG, il Sindaco Nikolic ha comunicato che il Comune supporterà il progetto di aprire la strada al processo di sviluppo di un modello serbo e sostenibile di psichiatria territoriale attraverso la concessione dello spazio e l’appoggio istituzionale.

La rassegna stampa locale:

  • http://italintermedia.globalist.it/Detail_News_Display?ID=86234
  • http://www.aise.info/cooperazione/la-serbia-guarda-al-trentino-per-la-riforma-sanitaria-e-la-promozione-dei-diritti-umani-/50361/2
  • http://www.kragujevac.rs/Centar_za_mentalno_zdravlje_naredne_godine_u_Kragujevcu-43-1-8809
  • http://www.rtk.co.rs/kragujevac/item/27226-centar-za-mentalno-zdravlje-naredne-godine-u-kragujevcu
  • http://www.naslovi.net/2015-11-13/ikragujevac/centar-za-mentalno-zdravlje-uskoro-u-kragujevcu/17339545
  • http://www.infokg.rs/info/item/1407-kragujevac-dobija-centar-za-mentalno-zdravlje
  • http://www.tvk9.ws.rs/index.php/drustvo/item/744-centar-za-mentalno-zdravlje

La dott.ssa Dukic Dejanovic ha sottolineato l’importanza di sostenere una salute mentale che non si limiti a curare i pazienti con i farmaci, ma che possa promuovere il loro inserimento nella vita quotidiana del territorio in cui vivono e farli vivere pienamente i loro diritti. E’ importante lavorare anche dal punto di vista della promozione dei diritti umani dei pazienti, in particolare in questo periodo, quando a Bruxelles viene aperto il capitolo 23 per l’accesso della Serbia in UE che tratta i diritti fondamentali. Dopo la sua visita in Trentino, ha sottolineato l’importanza di realizzare attività concrete di creazione di impresa con gli utenti, per renderli protagonisti attivi della propria cura e della propria comunità.

Non ci saranno problematiche sul versante della sostenibilità del servizio e del personale che andrà a lavorare presso il centro poiché un servizio di psichiatria territoriale. con sede presso la Dom Zdravlja/Distretto Sanitario, è già attivo dal dicembre 2013. Questo servizio, il Consultorio per la Salute Mentale è stato aperto su spinta della dott.ssa Suzana Perovic all’indomani della approvazione della Legge serba sulla tutela dei diritti delle persone con problemi di salute mentale e dopo una visita studio in Trentino. Lo staff del Consultorio promuove attività di consulenza psichiatrica, visite domiciliari, laboratori di vario tipo e dà spazio all’incontro tra utenti e famigliari, oltre che essere molto attivo sul versante della sensibilizzazione della comunità locale attraverso articoli, interviste, partecipazione a talk show televisivi, partecipazione a convegni sul tema della psichiatria.

La Commissione Salute del Parlamento Serbo guarda con interesse questo progetto pilota, il primo in Serbia aperto su impulso locale e realizzato con il supporto della municipalità di riferimento senza richiedere investimenti strutturali per lo start up. Un’esperienza che grazie alle sue caratteristiche potrebbe rivelarsi un modello di riferimento per altre città della Serbia.

Il Trentino ha giocato un ruolo molto importante nel sostenere a livello istituzionale il percorso di apertura del Consultorio, di sensibilizzazione delle istituzioni sulla necessità di promuovere un percorso non solo di cure psichiatrica territoriale ma di promozione di salute mentale. Inoltre il Trentino ha curato il percorso formativo del personale del Consultorio, di condivisione di know-how tecnico e di condivisione di buone prassi ed esperienze nel coinvolgimento dei famigliari e della comunità e nella  possibile creazione di impresa sociale con utenti dei servizi.

IL CONVEGNO A KRAGUJEVAC, 15 NOVEMBRE 2015

convegno sm

In seguito alla visita in Trentino della dott.ssa Dukic Dejanovic, docente universitaria presso la Facoltà di Medicina di Kragujevac, ATB e l’Azienda Sanitaria, nella persona di Claudio Agostini, sono stati invitati a presentare il modello di psichiatria di comunità trentina ad un convegno di formazione permanente dedicato a psichiatri serbi.

L’intervento si è rivelato un’importante occasione per proseguire il percorso di sensibilizzazione e formazione del personale medico proveniente da tutto il territorio serbo sull’approccio territoriale della salute mentale in comunità, che si traduce in servizi integrati sul territorio, continuità della presa in carico, inclusione sociale e continua informazione e sensibilizzazione rivolta a utenti, famigliari e comunità locale. Inoltre è stato introdotto il concetto di sviluppo locale, e di come occuparsi di salute mentale voglia dire occuparsi di sviluppo di una comunità a 365 gradi, e la conferma che il sistema trentino è interessato e disponibile a diventare agente di sviluppo in collaborazione con gli attori locali.

La collaborazione con l’Università di Kragujevac è un aspetto molto positivo per il Progetto Mental Health ParTN&RS, in quanto un attore importante con cui promuovere percorsi di formazione specifici per studenti e psichiatri legati alla salute mentale in comunità portando come esempio di buona prassi il modello trentino.

PRINCIPALI RISULTATI RAGGIUNTI DAL 2012
gtPrincipali risultati raggiunti attraverso il Progetto Mental Health ParTN&RS e la collaborazione con Caritas Italiana, Caritas Serbia e varie istituzioni locali e nazionali serbe:

  •  1 percorso di riflessione comune tra Trentino e Serbia sulle possibilità di promuovere percorsi di sviluppo locale attraverso lo strumento dell’impresa sociale, con il coinvolgimento di Micro Development LLC, fondo serbo che offre servizi di microcredito a soggetti non “bancabili” e EURICSE, European Research Institute on Social Enterprise;
  •  2 presentazioni ufficiali del progetto presso l’Ambasciata Italiana a Belgrado (alla presenza di ATB e dei delegati dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari del Trentino);
  • Sostegno all’apertura del primo servizio locale di salute mentale della Serbia, in concertazione con le istituzioni locali della città di Kragujevac e la direzione del Distretto Sanitario: il consultorio per la salute mentale di Kragujevac, aperto in via sperimentale nel dicembre 2013 e presentato al pubblico grazie ad una conferenza stampa alla presenza di ATB, Caritas, il Consigliere Mattia Civico e il dott. Claudio Agostini;
  • sostegno all’apertura al CSM di Kragujevac, il primo in Serbia aperto su impulso locale e realizzato con il supporto della municipalità di riferimento senza richiedere investimenti strutturali per lo start up. Un’esperienza che grazie alle sue caratteristiche potrebbe rivelarsi un modello di riferimento per altre città della Serbia;
  •  grazie al processo attivato sono state avanzate, da parte delle istituzioni serbe, richieste di collaborazioni anche in campo di sviluppo economico e sono emerse delle possibilità interessanti da esplorare per il sistema economico trentino;
  •  l’implementazione del progetto PRO.ME.NE., finanziato dall’Unione Europea e gestito da Caritas Serbia che ha portato alla creazione della prima rete di associazioni di utenti e che aveva come obiettivo “Promuovere il dialogo democratico tra le istituzioni serbe e la rete di organizzazioni della società civile composta da gruppi vulnerabili – in particolare gli utenti dei servizi di salute mentale (SM) – rafforzando le loro capacità interne e sviluppando la partecipazione di tali organizzazioni di base nel dibattito pubblico, nei processi di policy making e di sensibilizzazione in tutto il paese”;
  • 2 progetti pilota sull’integrazione socio-economica proposti da due associazioni di utenti (Associazione Valenca di Nis e Associazione Sunce di Novi Knezevac) realizzati, finanziati attraverso il progetto;
  • 6 formazioni in Trentino per 55 psichiatri, operatori e personale medico delle istituzioni partners (Ospedale Psichiatrico di Gornjia Toponica. Ospedale Psichiatrico di Novi Knezevac, Consultorio per la salute mentale di Kragujevac e Reparto di Psichiatria di Kraljevo);
  • 1 formazione in Trentino per 6 rappresentanti di istituzioni locali e nazionali (Distretti Sanitari, Assessorati alla salute ed alle politiche sociali, Ombudsman della Repubblica della Serbia);
  • 2 esperienze di incontro con UFE (utenti e famigliari esperti) del Servizio di Salute Mentale di Trento che hanno coinvolto un totale di 15 utenti dei servizi psichiatrici serbi
  • 4 missioni formative in Serbia, dedicate a psichiatri e utenti delle istituzioni partner, che hanno coinvolto 4 esperti ed operatori del Servizio di Psichiatria del Distretto Ovest dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari e circa 250 persone in loco;
  • 1 formazione ad hoc in Serbia per lo staff del Consultorio per la salute mentale di Kragujevac sul ruolo e i compiti di un centro di salute mentale che ha coinvolto 3 esperti ed operatori del Servizio di Psichiatria del Distretto Ovest dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari;
  • 3 campagne di sensibilizzazione in Serbia in occasione della Giornata Mondiale per la Salute Mentale, con iniziative varie, conferenze stampa, convegni, il coinvolgimento di istituzioni nazionali, locali, dell’Università, delle associazioni di utenti e famigliari;
  • 1 documentario e varie interviste cartacee sull’esperienza di formazione in Trentino dello staff del Consultorio di Kragujevac realizzato e diffuso sui media locali;
  • la creazione in Serbia della prima Piattaforma comune delle associazioni di utenti dei servizi psichiatrici e dei loro familiari, in seguito ad un grosso lavoro di rete e capacity building delle associazioni di utenti;
  • l’elaborazione di due proposte progettuali, in collaborazione con Caritas Italiana e Caritas Serbia presso la delegazione serba dell’Unione Europea: Pro.Me.Net nel 2012 e From hospital to community-based services: de-institusionalisation in mental health sector in southern Serbia nel 2013. Purtroppo queste due proposte, sebbene valutate positivamente, non hanno ottenuto il finanziamento richiesto, ma rimangono proposte valide da riproporre in occasione di nuovi bandi di settore;
  • 3 proposte ufficiali di collaborazione nell’apertura di due servizi territoriali a Kragujevac, Nis e Novi Knezevac;
  • 1 progetto di ricaduta sul territorio trentino, per proporre una riflessione sui diritti del cittadino (partendo dall’esperienza serba) che soffre di disagio mentale e sul concetto di benessere di una comunità. Questo progetto ha previsto l’esposizione di una mostra fotografica e l’organizzazione di alcuni eventi pubblici in occasione della presenza di delegazioni dalla Serbia;
  •  la presentazione di un progetto presso la Fondazione Caritro per il co-finanziamento dell’iniziativa di riflessione in Trentino, ma non approvato;
  • la realizzazione di una mostra fotografica “Frammenti di ombre, spiragli di luce” composta da 32 pannelli, già inaugurata ed esposta in due occasioni ufficiali a Trento (L’Europa che non conosci. Viaggi, racconti e immagini tra Trentino e Balcani – dal 27/06 al 2/07/2013 e Sulle Rotte del Mondo – dal 16 al 20/09/2013)
  • 3 Servizi di salute mentale trentini coinvolti e visitati in occasione delle visite studio in Trentino e cioè le Unità Operative 1, 2 e 3 ed i loro servizi territoriali, in particolare il CSM di Cles e di Mezzocorona, la Struttura il Melo, l’Associazione Valle Aperta, il CSM di Trento, la Casa del Sole, la Casa dell’auto aiuto, l’ex OP di Pergine;
  • numerosi altre istituzioni e realtà del terzo settore trentine visitate e coinvolte in occasione delle visite studio in Trentino tra le quali citiamo: Comune di Trento, Consolida, Cooperativa Gruppo 78, Fondazione Museo Storico Trentino, Cooperativa Villa Sant’Ignazio, Cooperativa l’Aquilone, Associazione la Panchina, Associazione Valle Aperta, Forum Trentino per la Pace, Centro di Formazione alla Solidarietà Internazionale, Comune di Cles, Tavolo ex-OP di Pergine, Associazione AMA Trento;