NUOVI PASSI VERSO UNA PSICHIATRIA DI COMUNITA’ IN SERBIA

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gtIn questi giorni 9-12 aprile 2014 il Presidente di ATB e l’esperto dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari (dott. Claudio Agostini) sono in Serbia per partecipare ad alcuni incontri esplorativi sulla possibilità di avviare alcune esperienze pilota di servizi territoriali di salute mentale, all’interno della terza Annualità del Progetto Mental Health ParTN&RS. In particolare, la delegazione trentina, affiancata dagli operatori di Caritas Italiana e Caritas Serbia, incontrerà i dirigenti dell’Ospedale psichiatrico di Gornja Toponica (Nis), dell’Ospedale Psichiatrico di Novi Knezevac e della Dom Zdravlja di Kragujevac. La visita sarà inoltre un’occasione per promuovere l’apertura di due bandi (uno promosso a Nis ed uno in Vojvodina) con i quali si intende, per la prima volta, finanziare e sostenere la realizzazione di due progetti promossi ed organizzati in prima persona dalle associazioni di utenti.

Infine questa visita sancirà l’apertura della terza annualità del progetto ParTN&RS durante la quale si prevede di contribuire alla realizzazione di nuove esperienze pilota di apertura di servizi territoriali.

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IL PROGETTO PARTN&RS

Ripercorrendo quello che è stato il progetto ParTN&RS, dal 2012 ad oggi, possiamo riassumere in questo modo (seppur riduttivo) le esperienze rese possibili grazie all’impegno di ATB, dell’APSS e di Caritas, al sostegno della Provincia Autonoma di Trento, ma soprattutto all’interesse di alcuni psichiatri e dirigenti delle strutture psichiatriche serbe ed al loro entusiasmo ed al loro interesse ad “aprire le porte” della psichiatria serba:

  1. La prima annualità progettuale (2012) è stata dedicata interamente alla conoscenza tra gli stakeholders progettuali, l’approfondimento del contesto serbo e una presentazione generale dei servizi di salute mentale di comunità attivi sul territorio trentino. Per riuscire a capire al meglio i bisogni formativi dei partner e stakeholders serbi e tarare quindi al meglio le annualità seguenti, si è deciso di non presentare una sola esperienza di servizi trentini, ma di visitare i servizi pubblici cittadini – Trento, quelli di una realtà più decentrata come quella di Cles, quelli di una realtà ancora legata all’elaborazione del suo passato – Pergine a quella più attiva e partecipata del Terzo Settore. Durante queste visite è sempre stato espresso sincero interesse da parte dei partecipanti a conoscere in maniera più approfondita la storia di trasformazione dalla psichiatria manicomiale a quella di comunità e le dinamiche e le prassi consolidate di quest’ultima.
  2. La seconda annualità (2013) si è concentrata invece su più livelli, andando ad approfondire al meglio le tematiche affrontate nel 2012. Nello specifico, le principali iniziative sono state le seguenti: il rafforzamento del percorso di accompagnamento e formazione delle istituzioni locali, per il ripensamento di alcuni servizi; l’attivazione di un percorso di dialogo con le istituzioni competenti e di informazione per le associazioni della società civile sugli sviluppi legislativi del settore in occasione dell’approvazione della nuova Legge sulla tutela sanitaria delle persone con disturbi mentali e del conseguente regolamento attuativo; l’organizzazione di una conferenza Internazionale durante la quale è stato lanciato il primo Forum nazionale delle associazioni di utenti dei servizi di salute mentale, in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale; l’organizzazione del primo scambio ufficiale tra utenti dei servizi psichiatrici serbi e UFE (utenti e famigliari esperti) dei servizi di salute mentale trentini, che si è concretizzato in un incontro formativo in Trentino;l’apertura di due bandi di concorso, uno a Nis ed uno in Vojvodina, per finanziare progetti proposti da associazioni di utenti; l’organizzazione di un percorso di ricaduta a livello trentino per socializzare la cittadinanza con gli argomenti trattati dal progetto e per condividere l’importanza che queste iniziative hanno nel percorso di costruzione di un’Europa più aperta, più consapevole e più attenta alle disuguaglianze sociali.

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IL PROGETTO PARTN&RS IN CIFRE

Dal 2012 ad oggi, queste sono le attività organizzate:

  • 4 formazioni in Trentino per 35 psichiatri, operatori e personale medico delle istituzioni partners (Ospedale Psichiatrico di Gornjia Toponica e di Novi Knezevac e Centro di Salute Mentale di Mediana);
  • 1 formazione in Trentino per 6 rappresentanti di istituzioni locali e nazionali (Dom Zdravlje, Assessorati alla salute ed alle politiche sociali, Ombudsman della Repubblica della Serbia);
  • 2 esperienze di incontro con UFE (utenti e famigliari esperti) in Trentino per 15 utenti dei servizi psichiatrici serbi
  • 4 missioni formative in Serbia, dedicate a psichiatri e utenti delle istituzioni partners, che hanno coinvolto 4 esperti ed operatori dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari e circa 250 persone in loco;
  • 2 campagne di sensibilizzazione in Serbia in occasione della Giornata Mondiale per la Salute Mentale, con iniziative varie, conferenze stampa, convegni, il coinvolgimento di istituzioni nazionali, locali, dell’Università, delle associazioni di utenti e famigliari;
  • la creazione della prima Piattaforma comune delle associazioni di utenti dei servizi psichiatrici e dei loro familiari, in seguito ad un grosso lavoro di rete e capacity building delle associazioni di utenti ;
  • l’elaborazione del progetto PRO.ME.NE., finanziato dall’Unione Europea che ha come obiettivo “Promuovere il dialogo democratico tra le istituzioni serbe e la rete di organizzazioni della società civile composta da gruppi vulnerabili – in particolare gli utenti dei servizi di salute mentale (SM) – rafforzando le loro capacità interne e sviluppando la partecipazione di tali organizzazioni di base nel dibattito pubblico, nei processi di policy making e di sensibilizzazione in tutto il paese”;
  • 1 progetto di ricaduta sul territorio trentino, grazie al quale si intende, a partire dall’esperienza serba, proporre una riflessione sui diritti del cittadino che soffre di disagio mentale e sul concetto di benessere di una comunità. Questo progetto prevede l’esposizione di una mostra fotografica e l’organizzazione di eventi pubblici (letture teatrali e testimonianze);
  • 3 Servizi di salute mentale trentini coinvolti e visitati in occasione delle visite studio in Trentino e cioè le Unità Operative 1, 2 e 3 ed i loro servizi territoriali, in particolare il CSM di Trento, la Casa del Sole, la Casa dell’auto aiuto, il CSM di Cles; 
  • numerosi altri servizi trentini visitati e coinvolti in occasione delle visite studio in Trentino (Comune di Trento, Consolida, Cooperativa Gruppo 78, Fondazione Museo Storico Trentino, Cooperativa Villa Sant’Ignazio, Forum Trentino per la Pace, Centro di Formazione alla Solidarietà Internazionale, Comune di Cles, Tavolo ex-OP di Pergine, Associazione AMA Trento e molte altre).

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PARTN&RS 2014

Ricordiamo che in data 22 maggio 2013 è stata approvata dal Parlamento serbo la nuova Legge di tutela delle persone con disturbi mentali, che per la prima volta contempla la possibilità di un’esperienza serba di psichiatria territoriale; un momento storico per il Paese e per il processo di integrazione europea, che nei prossimi mesi grazie all’approvazione del regolamento attuativo (avvenuta in data 13 dicembre 2013 – http://www.zdravlje.gov.rs/downloads/2013/Decembar/Decembar2013PravilnikMentalno.pdf) permetterà l’articolazione e l’avviamento dei nuovi servizi psichiatrici. La congiuntura di questo momento di riforme e novità strutturali con la nascita del coordinamento e della Piattaforma comune delle associazioni di utenti dei servizi psichiatrici e dei loro familiari al fine di rafforzare il processo di destigmatizzazione e di inclusione sociale (inaugurata grazie al ParTN&RS 2012 in occasione della Giornata Mondiale per la Salute Mentale ), indicano l’esistenza di validi presupposti per avviare i primi progetti concreti di riforma della psichiatria serba.
Per il 2014, in linea con le attività degli anni precedenti e con i recenti sviluppi legislativi, si intende quindi dare concretezza ai percorsi formativi promossi negli anni precedenti e allo stesso tempo rispondere alle richieste di formazione specifica provenienti dalle istituzioni serbe coinvolte. Pur mantenendo un buon dialogo costruttivo con le istituzioni nazionali e locali sia psichiatriche che sociali nei vari territori coinvolti negli anni precedenti, si intende concentrare gli sforzi del 2014 nel sud della Serbia, laddove la situazione socio-economica è più difficile, dove ha sede il più grande ed affollato ospedale psichiatrico del paese ma anche da dove arrivano le proposte di collaborazione più costruttive.

PERCHE’ VOGLIAMO OCCUPARCI DI SALUTE MENTALE NEI BALCANI

Al fine di raggiungere l’obiettivo generale di “contribuire alla promozione della democrazia locale e allo sviluppo di comunità nei Balcani in una prospettiva europea” diventa di fondamentale importanza occuparsi nello specifico di Salute Mentale intesa come “uno stato di benessere emotivo e psicologico nel quale l’individuo è in grado di sfruttare le sue capacità cognitive o emozionali, esercitare la propria funzione all’interno della società” (Organizzazione Mondiale della Sanità). Lo conferma l’Unione Europea stessa, quando dichiara che “Una buona salute mentale è importante non solo per l’individuo, ma anche per la crescita economica e lo sviluppo sociale in Europa, due obiettivi fondamentali della politica dell’UE”. Occuparsi di salute mentale diventa quindi molto importante quando si lavora nell’area Balcanica, che a breve (nazione dopo nazione) entrerà a far parte dell’Unione e che necessita ancora di sostegno e formazione per adeguare i propri standard a quelli dettati dal processo di adesione.

Così, a partire dalla proficua collaborazione e dalle positive esperienze maturate nel corso della realizzazione del progetto PARTN&RS in Serbia si sono attivate nuove progettualità che vedono un ampliamento sia nei termini di orizzonte contenutistico di intervento che di orizzonte geografico. Rientrano in tale ampliamento di riflessione ed intervento i progetti PRO.ME.NE., sempre in Serbia, ed OpenMind in Montenegro promossi da Caritas Italiana di cui ATB è partner. Sempre in questa prospettiva si colloca la nascente riflessione sulla tematica dei suicidi e dell’autolesionismo in Kossovo di cui si è parlato nell’articolo precedente ATB E GOVERNO KOSSOVARO INSIEME CONTRO IL DISAGIO GIOVANILE