SERBIA E TRENTINO PER LE POLITICHE FAMILIARI

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Condividiamo un articolo di FAMILY – Agenzia per la famiglia in occasione della visita della delegazione serba presso l’Agenzia per la famiglia della Provincia Autonoma di Trento il 24 e 25 maggio 2018.
https://www.trentinofamiglia.it/Oggi-la-delegazione-serba-in-visita-all-Agenzia-per-la-famiglia

Oggi la delegazione serba in visita all’Agenzia per la famiglia

Stamattina l’incontro della delegazione serba con l’Agenzia per la famiglia organizzato in collaborazione con l’Associazione Trentino con i Balcani a seguito di contatti con l’assessora provinciale Sara Ferrari. Scopo della visita è di contribuire al miglioramento della qualità della vita della popolazione serba attraverso l’implementazione e l’aggiornamento delle politiche attive per la famiglia partendo dal modello trentino.

Due delegati del Ministero per le politiche demografiche e della famiglia di Belgrado (Marjan Jovanović, legale del Ministero per le politiche demografiche del Governo serbo; Andreja Bošković, segretario particolare della Ministra Slavica Đukić Dejanović) hanno partecipato ad un incontro ricco di contenuti presentato dal dirigente dell’Agenzia dr Malfer che ha tratteggiato la storia delle politiche di benessere familiare trentine fin dall’origine nel 2006 ad oggi.

Sono stati illustrati i marchi family: Family Audit, Family in Trentino, Distretti famiglia, Network nazionale ed europeo dei comuni amici della famiglia, Family in Italia, Family in Europe; i progetti strategici e i servizi family: EuregioFamilyPass, Ski family, Estate family, le infrastrutture e i trasporti a misura di famiglia.

Approfondimento del mondo dei comuni family (il 90% della popolazione trentina vive in un comune ‘amico della famiglia’), della certificazione Family audit (2015 aziende in Italia marchiate), dei Distretti famiglia con oltre 700 organizzazioni aderenti.

Inoltre sono stati tratteggiate le caratteristiche pregnanti dell’azione dell’Agenzia:

1. politiche a costo zero e trasversalità delle politiche tra tutti gli assessorati provinciali (l’Agenzia dipende direttamente dal Presidente Pat);

2. adesione volontaria delle organizzazioni;

3. sistema della premialità (es. nelle gare pubbliche e nell’erogazione di contributi si assegnano misure più importanti agli enti/aziende certificati family);

4. funzione educativa che svolgono gli enti certificati nella comunità;

5. attenzione degli enti marchiati alla sostenibilità ambientale e all’impiego di prodotti (nel caso della ricettività) a km zero;

6. rafforzamento delle reti territoriali;

7. implementazione del brand family;

8. attenzione alla conciliazione vita-lavoro.