SMART WORKING PER FORESTE INTELLIGENTI

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All’interno del progetto “FOR Balkans” – “Sviluppo e gestione sostenibile delle foreste” ATB e il Dipartimento di Ingegneria Civile Ambientale e Meccanica dell’Università di Trento stanno organizzando un percorso formativo GIS online aperto a tutti gli interessati.

Pensato e nato come corso formativo in aula e realizzato come tale in Albania nel mese di febbraio (grazie al supporto di VIS-Volontariato Internazionale per lo Sviluppo), a causa del lockdown tutto il programma delle attività previste per aprile in Serbia e Kosovo è stato, giustamente, stravolto. Grazie al preziosissimo supporto delle ADL locali (Agenzie per lo sviluppo della Democrazia locale) è già partita la macchina organizzativa e di raccolta delle adesioni che, a poche ore dall’apertura delle iscrizioni, hanno registrato una ventina di richieste di partecipazione. Risultato inaspettato e molto promettente.

La struttura formativa sarà divisa in due temi principali:

  1. Gestione sostenibile delle foreste e forest&water nexus, (2 incontri di 1 ora ciascuno).
  2. Corso base GIS, (2 incontri teorici e un’esercitazione assegnata a ciascun partecipante).

I corsi, propedeutici per la presentazione del WebGIS e del sistema di supporto decisionale partecipato, sono gratuiti e aperti a tutti.

Le iscrizioni saranno aperte fino al 15 aprile a questo link, in seguito a tutti i richiedenti verranno comunicati via mail i dettagli del caso.

Proponiamo una breve riflessione di Marta Crivellaro, project officer del progetto per EFFETRESEIZERO e collaboratrice di ricerca presso l’Università di Trento.

“La possibilità di lavorare in sinergia tra Università, profit e no profit è un gran punto di forza per questo progetto. La complessità e l’unicità dei contesti, parimenti al diverso bagaglio storico e culturale dei Balcani rispetto al Trentino, ci hanno fatto mettere in gioco strumenti originali e inusuali per dei tecnici. Non capita in ogni progetto di chiedere agli stakeholders di disegnare con pennarelli e lucidi la propria mappa del territorio, e spesso in Italia si danno per scontati una serie di dati ambientali che sono difficilmente reperibili altrove, come nel nostro caso. Ma non ci siamo dati per vinti: grazie ai dati satellitari abbiamo elaborato metodologie alternative di analisi, e non ci daremo per vinti nemmeno in questo momento storico, in cui l’emergenza sanitaria globale ha visto ridimensionata la nostra possibilità di movimento.”

Rispetto all’emergenza sanitaria che ci ha obbligati a rivedere le attività progettuali “Mi ha colpito molto la quantità di messaggi di vicinanza e forza ricevuti in queste settimane difficili da parte di moltissime persone provenienti da Albania, Kosovo e Serbia. E non si tratta solamente di cortesia o buona educazione. Incontrare l’altro è qualcosa di molto più forte, soprattutto per una generazione balcanica figlia delle grandi difficoltà dei decenni scorsi. Faleminderit e Hvala dunque, con la speranza di tornare presto a lavorare nei territori.”