TRA RRËSHEN E RONCEGNO: ULTIMA ATTIVITÀ DEL CORSO DI FORMAZIONE

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Tra il 10 e il 18 aprile scorso 10 studenti della Scuola di formazione professionale Shkolla e Mesme Profesionale “Shën Jozefi Punëtor” di Rrëshen (della regione della Mirdita, nel nord dell’Albania), accompagnati da tre docenti albanesi, sono stati ospiti in Trentino per frequentare un corso di formazione specifica nel settore della ristorazione presso l’Istituto di Alta formazione professionale di Roncegno Terme. Il corso ha rappresento la terza fase del progetto di formazione professionale nel settore della ristorazione attuato presso la Shkolla e Mesme Profesionale “Shën Jozefi Punëtor” di Rrëshen e promosso da ATB in partnership con l’Alta Formazione di Roncegno Terme.

Il progetto era iniziato nel febbraio dello scorso anno con un percorso di “training of trainers” organizzato presso l’Alta formazione di Roncegno al quale hanno partecipato tre giovani albanesi che sono poi stati i formatori degli studenti della scuola di Rrëshen in Albania. Durante la settimana trascorsa in Trentino i futuri docenti albanesi sono stati accompagnati da alcuni professori dell’Alta formazione nell’elaborazione dei contenuti del corso di formazione professionale che avrebbero proposto in Albania al loro rientro. Dopo questa attività iniziale infatti, presso la scuola “Shën Jozefi Punëtor” di Rrëshen sono stati attivati 4 percorsi di formazione dalla durata di 3 mesi ciascuno durante i quali i formatori hanno riproposto i percorsi di sala, cucina e inglese applicato sviluppati durante la settimana di formazione in Trentino.

In seguito ai corsi di formazione, i 10 studenti più meritevoli dei quattro gruppi hanno avuto l’opportunità di trascorrere una settimana in Trentino e di seguire un corso di formazione specifica presso l’Alta formazione di Roncegno. Tra il 10 e il 18 aprile gli studenti hanno potuto seguire delle lezioni di sala e cucina tenute dai professori della Scuola di Alta Formazione, sempre accompagnati anche dai loro formatori albanesi. A conclusione della settimana di formazione è stata organizzata una cena gestita dagli studenti che hanno cucinato e servito piatti tipici della cucina albanese.

I 10 corsisti di Rrëshen sono tornati a casa con un enorme bagaglio di idee, nuove tecniche, nuove conoscenze e tante speranze. Speranze di poter trovare il giusto collocamento nel loro territorio di idee imprenditoriali e competenze che hanno arricchito in questo viaggio all’estero, a contatto con professionisti del loro settore.

Il percorso organizzato presso l’Alta formazione di Roncegno è stato attivato grazie al supporto e alla collaborazione del dirigente dott. Federico Samaden, Lucio Muraro, i prof. Aldo Dalle Fratte, Serena Pastorello, Mattia Pallaoro, Loris Oss Emer e Roberto La Pietra.

Hanno partecipato alla formazione in Trentino i professori Besjana Zefi, Ilir Gjokaj, Fatbardha Reci e i corsisti: Merita Ndreca, Sander Margjini, Mirjon Ndreka, Davita Lesi, Erges Kacorri, Fjorelo Nikollaj, Aurora Keqa, Evalina Nikolli, Ardit Gjergji, Kristjana Lleshaj.

Hanno contribuito alla realizzazione del percorso da Rrëshen Padre Michele Leovino e Luigj Gjergji.

Dopo la cena che ha segnato la conclusione del percorso formativo, abbiamo avuto l’occasione di fare una breve chiacchierata con Besjana Zefi, una tra le formatrici albanesi che hanno seguito i ragazzi durante il loro percorso.

• Innanzitutto complimenti! Sei soddisfatta del risultato di questa sera?
Grazie mille! Sì, sono molto soddisfatta del risultato, tutti sembrano contenti e ci hanno fatto i complimenti. All’inizio ero un po preoccupata visto che tra i nostri “clienti” c’erano alcuni professori della scuola. Però alla fine anche loro hanno apprezzato il nostro lavoro e questa è la soddisfazione più grande. Anche ricevere i complimenti da Diego Zottele – professore di cucina del percorso precedente – è stato molto bello, quando è arrivato in cucina e ci ha detto che stavamo facendo tutto bene eravamo felicissimi. I ragazzi sono stati molto bravi, hanno iniziato e finito il lavoro in maniera molto tranquilla e serena.

• Qual è stato il piatto più difficile di questa cena?
Non credo ci sia stato un piatto più difficile degli altri a livello di preparazione. I ragazzi hanno avuto un attimo di difficoltà al momento di impiattare e decorare il dolce perché volevano che tutto fosse perfetto anche a livello “estetico”. Per il resto è andato tutto bene.

• Una curiosità: in Trentino è possibile trovare cibi albanesi o ingredienti tipici del tuo Paese?
Sì, ad esempio il tortino di zucca, che è tipico dell’Albania, è fatto con farina di mais e zucca gialla che si trovano facilmente anche qui. Al contrario, trovare ingredienti tipici di queste zone in Albania è molto difficile.

• Secondo te, c’è qualcosa che accomuna la cucina tipica trentina e quella Albanese, oppure sono molto diverse?
Esistono dei cibi “in comune”, ad esempio la polenta. Ovviamente quella che facciamo noi in Albania non è proprio uguale a quella che si cucina qui: noi ci aggiungiamo anche il sugo di pollo. Inoltre anche la zona da dove veniamo noi è di montagna, quindi molti prodotti che si coltivano e producono qui si possono coltivare anche nella zona di Rrëshen.

• Qual è invece secondo te la differenza maggiore?
In Albania è molto più difficile trovare alcuni ingredienti e cibi. A volte mi capita di dover andare a Tirana per comprare degli ingredienti che mi servono per la mia pasticceria a Rrëshen. Anche il settore culinario e della ristorazione ha risentito degli anni del regime comunista: il settore è molto arretrato rispetto a quello italiano. Addirittura alcuni cibi o ingredienti sono ancora poco conosciuti, ad esempio i cibi per persone celiache che sono molto difficili da trovare. Conosco una persona celiaca originaria dalla Svizzera che vive in Albania che è costretta a portarsi il cibo dalla Svizzera perché giù non si trova.

• Dopo questa settimana di formazione qui in Trentino, qual è l’insegnamento o il consiglio più prezioso che i ragazzi si portano a casa, secondo te?
Penso che la calma e la tranquillità del lavoro dello chef Roberto abbia positivamente colpito tutti i ragazzi. Spesso in cucina capita che ci lavorino molte persone, che ci sia caos e gente che grida. Non volevo che i ragazzi avessero questo genere di esperienza, anche perché non conoscendo bene la lingua avrebbero fatto ancora più fatica a capire. Invece noi siamo stati molto fortunati, i professori sono sempre stati gentili e hanno cercato sempre di spiegare le cose ai ragazzi in modo semplice e facile da capire. Domani ripartiamo alle 5 della mattina, ma intanto festeggiato questa serata ben riuscita.

• Dopo questa esperienza, quali sono le prospettive per il futuro per questi ragazzi?
Due di loro appena finito il corso inizieranno a lavorare in un ristorante a 5 stelle, uno in cucina l’altro in sala. Questo è già un bel risultato. La cosa più bella è vedere che dopo questo corso molte donne, anche sposate hanno iniziato a lavorare. Questa la soddisfazione più grande per me e mi rende molto felice.

Questo percorso si inserisce in un progetto attivato tra il sistema Trentino e il sistema Albania nel campo della cooperazione decentrata di comunità che mirava a fornire occasioni di formazione professionalizzante sul territorio Albanese. Una collaborazione tra l’Associazione Trentino con i Balcani e la Scuola professionale “Shën Jozefi Punëtor” di Rrëshen che ha coinvolto l’Istituto di Alta formazione professionale di Roncegno -con il supporto della GIZ, la cooperazione tedesca- ha dato il via ai 4 momenti formativi che hanno coinvolto 120 giovani interessati ad apprendere nuove competenze e professionalità nel campo della ristorazione.
Il settore turistico in Albania è in forte espansione. La richiesta di figure professionali competenti e preparate è in crescita e una buona preparazione nel campo garantisce un’entrata certa nel mondo del lavoro. Ecco dunque che combinando la domanda del settore economico e le competenze del settore formativo si è dato vita a opportunità per giovani che vogliono far crescere il proprio Paese.

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