CreActive ENTREPRENEURSHIP. YOU(TH) CAN DO IT!

Print Friendly, PDF & Email
IMG_7343

Immagini di archivio Youth in Action, giugno 2014.

Prenderà il via domenica 11 dicembre il progetto CreActive Entrepreneurship.You(th) can do it!, promosso dall’Associazione Trentino con i Balcani, all’interno del programma Erasmus +, attivitàYouth Workers Mobility.

Grazie ad un percorso formativo costruito in sinergia con la Federazione Trentina della Cooperazione, si intende lavorare con youth workers/giovani animatori di comunità (del Trentino e dei Balcani) rafforzare le loro competenze sugli aspetti teorici e pratici del pensare a fare impresa con particolare riguardo all’imprenditorialità cooperativa.Queste competenze costituiranno la base per ulteriori iniziative nel settore dello sviluppo locale e dell’empowerment giovanile. I partecipanti alla formazione avranno poi il compito di sostenere iniziative di 36informazione e di ideazione di percorsi di formazione e confronto (in collaborazione con ATB) sui territori balcanici, dedicati ai futuri e potenziali giovani imprenditori dei territori coinvolti nel progetto.

Parteciperanno all’iniziativa 20 giovani provenienti da Trentino, Kosovo, Serbia e Bosnia Erzegovina.

La seconda parte progetto è prevista per la primavera 2015 e vedrà un gruppo selezionato di 12 youth workers, che avranno sviluppato una possibile idea imprenditoriale, ritornerà in Trentino per un’esperienza di job shadowing (formazione informale in contesto lavorativo).

1475881_500770796697561_1061702858_n

Immagini di archivio, Youth in Action 2013.

Background dell’intervento.

La disoccupazione giovanile è un problema globale che rischia diminare il tessuto stesso della nostra società. Secondo recenti statistiche (Eurostat) nell’UE circa ¼ dei giovani è senza lavoro (circa 5,6 milioni): in Italia il 20%; nell’Europa Sud Orientale il tasso di disoccupazione giovanile ha raggiunto il 60-70 % in Bosnia Erzegovina e Kossovo e il 50 % in Serbia. Relativamente al genere c’è ancora un grande divario, sia in UE che in SEE anche tra la popolazione giovanile. In conseguenza di ciò, i giovani in UE e SEE stanno vivendo un aumento dei livelli di povertà e di esclusione sociale. La presenza e la qualità del lavoro sono ormai generalmentericonosciuti quali elementi chiave per il benessere della società: come afferma l’OIL, un lavoro dignitoso e produttivo, in condizioni di libertà, uguaglianza, sicurezza e dignità umana e una protezione adeguata contro la disoccupazione sono diritti umani fondamentali.“L’inclusione sociale dei giovani” è stato il tema della conferenza Europea sui Giovani (Salonicco, 10-12 marzo 2014) promossa dalla Presidenza Greca del Consiglio con la collaborazione della Commissione. Qualità dell’educazione e del lavoro, inclusione, solidarietà intergenerazionale, imprenditorialità giovanile sono stati alcuni degli argomenti trattati ed emersi dalle consultazioni e dalle discussioni tra i giovani e i rappresentanti delle istituzioni. Essere in grado di trovare un lavoro dignitoso e di qualità è essenziale per partecipare pienamente alla vita sociale, garantirsi l’autonomia e per evitare le insidie della povertà e dell’esclusione sociale. In questo momento, caratterizzato dal fenomeno di aumento della disoccupazione e dai significativi tagli della forza lavoro e delocalizzazione dei settori tradizionali dell’economia verso altri continenti, nuovi approcci di lavoro possono svolgere un ruolo importante come forza trainante per lo sviluppo di una nuova economia basata sulla piccola imprenditoria locale. L’imprenditorialità rappresenta una piccola parte del mercato del lavoro che potrebbe rivelarsi adatta per molti giovani che vogliono trasformare le loro idee in realtà e per testare le competenze acquisite attraverso percorsi di formazione come quelli promossi attraverso questo progetto.

IMG_7199

Immagini di archivio ATB, Youth in Action, giugno 2014.

Altri obiettivi del progetto

  • rafforzare la cooperazione tra organizzazioni nel settore della gioventù stimolando lo scambio permanente di esperienze e buone prassi dei giovani e degli operatori giovanili dell’UE e SEE;
  • rafforzare la dimensione internazionale delle attività giovanili ed il ruolo degli youth workers, delle organizzazioni e delle strutture a supporto dei giovani nell’ambito dell’azione esterna UE;
  • incoraggiare i giovani a riflettere su temi e problemi di importanza europea (come la situazione giovanile e l’occupazione) e coinvolgerli nel dibattito sulla costruzione e sul futuro dell’Unione europea;
  • aumentare il ruolo pro-attivo dei giovani alla vita civile ed economica della propria comunità, in modo che agiscono come moltiplicatori di iniziative di rilevanza sociale ed economica.