IL TRENTINO IN PRIMA LINEA PER LA SALUTE MENTALE IN SERBIA

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cartolinaserbia1Le buone pratiche trentine di psichiatria di comunità diventano modelli per il processo di de-istituzionalizzazione della malattia mentale in Serbia

Trento, 26– 30 gennaio 2015

Durante i giorni 26-30 gennaio è in Trentino una delegazione serba per partecipare alla formazione organizzata dall’Associazione Trentino con i Balcani in collaborazione con l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari “Salute mentale in comunità. L’esperienza trentina”.

La delegazione, proveniente dalla città di Kragujevac, è composta dallo staff del Consultorio Sperimentale per la salute mentale del Distretto Sanitario, dal direttore del Centro per i Servizi Sanitari e dall’Assessore alla Sanità e al Welfare.

Questa formazione è un’importante occasione di studio e osservazione dei servizi di salute mentale di comunità trentini, che serviranno da spunti per superare gradualmente l’approccio legato all’ospedale psichiatrico e per intraprendere concretamente un percorso che porterà all’apertura del primo centro di salute mentale della Serbia. Sarà inoltre un’importante occasione di riflessione per il sistema trentino per pensare ad ulteriori collaborazioni con i territori del Sud Est Europa al settore della salute ma anche alla grande tematica dello sviluppo economico.
Durante il soggiorno in Trentino la delegazione sarà quindi impegnata a conoscere i servizi di psichiatria di comunità messi in atto dall’ente pubblico (CSM Trento, CSM Cles, CSM Mezzocorona) ed in collaborazione con il privato sociale (Associazione Valle Aperta e Cooperativa L’Aquilone).

Questa visita si inserisce all’interno del progetto Mental Health ParTN&RS, frutto della collaborazione tra l’Associazione Trentino con i Balcani, l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, le ONG Caritas Italiana e Caritas Serbia, con il contributo della Provincia Autonoma di Trento. L’obiettivo principale del Progetto è quello di contribuire al percorso di riforma dei servizi di salute mentale verso una psichiatria territoriale, attraverso attività di formazione, scambio di buone prassi e sostegno di progetti pilota che prevedono la collaborazione tra istituzioni e privato sociale.

Per la serata di mercoledì 28 gennaio, è previsto a Cles un incontro istituzionale con l’Assessora alla Sanità della Provincia Autonoma di Trento dott.ssa Donata Borgonovo Re, con il Direttore dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari dott. Luciano Flor ed i rappresentanti istituzionali della Comunità della Valle di Non.

Per info e contatti: info@trentinobalcani.eu

INTEGRAZIONE SOCIALE - volti nel Ospedale Psichiatrico di Gornja Toponica - Progetto Mental Health ParTN&RS. Foto Claudio Agostini
Foto di Lara Sicher

Scheda I – Il partenariato Trentino – Balcani
L’Associazione Trentino con i Balcani promuove da più di dieci anni iniziative volte alla costruzione di processi di sviluppo e crescita sostenibili nel Sud Est Europa, con particolare attenzione ai diritti dei soggetti più vulnerabili come giovani, donne, disabili e minoranze. Nello specifico si occupa di: cittadinanza attiva e creazione di opportunità di occupazione sostenibile per giovani, promozione di integrazione socio-economica di soggetti vulnerabili (donne e disabili) e sviluppo locale sostenibile a partire dalle risorse del territorio (turismo sostenibile, agricoltura, impresa sociale).
Contatti: www.trentinobalcani.eu, info@trentinobalcani.eu, cell: 3280980048

Scheda II– Il progetto Mental Health ParTN&RS
Mental Health ParTN&RS è il frutto della collaborazione tra l’Associazione Trentino con i Balcani, l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento, le ONG Caritas Italiana e Caritas Serbia. Si propone di lavorare con alcune istituzioni psichiatriche e politiche serbe per fornire loro assistenza e formazione nel percorso di riforma del sistema di salute mentale della Serbia. L’obiettivo generale è quello di porre le basi per lo sviluppo di un’esperienza serba di psichiatria di comunità attraverso l’intervento puntuale su alcune istituzioni pubbliche e il sostegno allo sviluppo di interazioni con il privato sociale.