BorN – VISITA STUDIO IN TRENTINO SULLE TECNICHE DI GESTIONE FORESTALE

Uno scambio di buone pratiche tra i Parchi Nazionali Bjeshkët e Nemuna e Prokletije e il Trentino.

Dal 14 al 20 maggio in Trentino-Alto Adige è stata organizzata una visita studio per uno scambio di buone pratiche sulle Tecniche di Gestione Forestale, non solo per promuovere la tutela dell’ambiente e della biodiversità ma anche per creare connessioni tra le persone e la natura in generale.

Le attività previste dal progetto “BorN – Borderless Nature”, protezione della biodiversità e sviluppo dei Parchi nazionali “Bjeshkët e Nemuna” and “Prokletije” (al confine tra Kosovo e Montenegro), sono state realizzate grazie alle visite e ai laboratori tenuti dagli esperti di Albatros srl, nei diversi Parchi Nazionali del Trentino.

Nella visita studio in Trentino ha partecipato una delegazione di 14 persone dal Kosovo e dal Montenegro, tra cui i rappresentanti dell’Agenzia per la Protezione Ambientale, dei Parchi Nazionali “Bjeshkët e Nemuna” and “Prokletije”, delle autorità locali e delle organizzazioni ambientali non governative.

Durante la permanenza la delegazione ha avuto la possibilità di incontrare le seguenti istituzioni:

  • Servizio Foreste e Fauna della Provincia Autonoma di Trento

  • Azienda Forestale Trento – Sopramonte

  • Associazione della Guardia Forestale di Trento

In aggiunta hanno visitato diverse aree naturali del Trentino, tra le quali:

  • Parco Nazionale dello Stelvio

  • Distretto forestale di Malè

  • Magnifica Comunità di Fiemme

BorN è un progetto europeo gestito dall’Ufficio dell’Unione Europea in Kosovo e implementato da Trentino con il Kosovo, l’Agenzia di Protezione Ambientale del Kosovo e la Municipalità di Plav in Montenegro, con il supporto professionale dell’Associazione Trentino con i Balcani Onlus e di Albatros srl.

PROSEGUE LA COLLABORAZIONE TRA TRENTINO E KOSOVO NEL CAMPO DELL’INGEGNERIA

Nella settimana dal 3 al 10 maggio una delegazione di ingegneri dal Kosovo ha effettuato una vi sita studio in Trentino-Alto Adige, grazie all’organizzazione e accompagnamento dell’Associa­zione Trentino con i Balcani Onlus.

La visita ha avuto origine da uno studio di fattibilità, svolto da un gruppo di ingegneri trentini, sulla possibile costruzione di un impianto di depurazione delle acqua reflue a Peje/Pec e più in generale nella Val Rugova (Kosovo). Gli ingegneri kosovari, dunque, hanno avuto la possibilità di studiare da vicino gli impianti trentini per poter riutilizzare poi le conoscenze acquisite anche nel loro Paese.

L’Agenzia Provinciale per la Depurazione (ADEP), grazie al Dirigente del Servizio Gestione Impianti Giovanni Gatti e ai suoi collaboratori, ha portato la delegazione in visita ai diversi impianti della Regione: Trento Nord e Rovereto per lo smaltimento dei rifiuti; Passo Rolle, San Martino di Castrozza e Borgo Valsugana per la depurazione delle acque reflue.

Ting Group, società integrata di ingegneri trentina, nelle figure di Angelo Cantatore e dei suoi collaboratori, li ha guidati nello studio di impianti di depurazione (attivi e in fase di costruzione) a Vicenza e Salorno.

Infine, il gruppo di ingegneri ha avuto l’occasione di visitare la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Trento e di conoscere il prof. Andreottola e le attività di ricerca che svolge con il suo team.

A conclusione della visita, durante l’incontro conclusivo con il Presidente dell’ADEP, l’ing. Ales­sio Zanghellini, si è ribadita da entrambe le parti la volontà di continuare a collaborare e ha ribadito la voglia di esplorare tutte quelli piste di collaborazione che potranno portare sinergia tra imprese trentine e sistema kosovaro.

FORMAZIONE PROFESSIONALE – UN PONTE SUL MERCATO DEL LAVORO

Sabato 11 marzo, Pejë/Peć– È stato firmato un primo protocollo di collaborazione tra la Dukagjini College, Istituto di Formazione Professionale Alberghiera di Rovereto e Levico Terme e ATB. Obiettivo dell’accordo è la collaborazione tra i due istituti nel campo della formazione professionale, in particolare dell’Hospitality Management. Una collaborazione, coordinata dall’Associazione Trentino con i Balcani, che vuole favorire uno scambio tra le competenze e l’esperienza ormai decennale dell’istituto alberghiero nel campo dell’ospitalità, punta di diamante sul territorio italiano, e l’esperienza in campo tecnologico del college Dukagjini. L’accordo rientra nella più ampia rete di relazioni e cooperazione tra la Provincia Autonoma di Trento e la Municipalità di Pejë/Peć e mira a favorire ulteriormente collaborazioni per lo sviluppo comune dei due territori, mettendo a disposizione le competenze dei partner.

I due istituti hanno già avuto modo di visitare le rispettive sedi e conoscere i contesti a cui fanno riferimento. Sono previsti ulteriori scambi per procedere con azioni più concrete, che prospettano interessanti e importanti risultati.

Questo accordo segna un ulteriore passo nella creazione del reticolo di relazioni tra il sistema trentino e quello kosovaro, su cui ATB lavora e che sono determinanti per uno sviluppo sostenibile che vede protagonisti i territori.

INTERVISTA AD ALBATROS SUL PROGETTO BORN

Vi proponiamo l’intervista realizzata da Francesca Giacometti a Michele Caldonazzi e Claudio Torboli, gli esperti di Albatros (http://www.albatros.tn.it/it/) coinvolti nel progetto “BORN – Borderless Nature” tra Kosovo e Montenegro.

Per avere maggiori informazioni su BORN: http://www.trentinobalcani.eu/al-via-il-progetto-bordeless-nature-natura-senza-confini-tra-kosovo-e-montenegro/



Un naturalista è fondamentalmente una persona curiosa” così descrive la propria professione Michele Caldonazzi, membro del team Albatros.

In questi giorni la società Albatros di Trento sarà in Kosovo per presentare uno studio riguardo la rete ecologica transfrontaliera creatasi tra Kosovo e Montenegro grazie al progetto BorN.

Di seguito un intervista per capire meglio chi fa parte di Albatros, quali sono le loro passioni e quale il loro rapporto con l’area balcanica in cui lavorano insieme ad ATB.

Gli intervistati sono Michele Caldonazzi e Claudio Torboli, entrambi naturalisti che si occupano di ricerca in campo ambientale, valutazioni e dati di divulgazione in campo naturalistico.

Eravate mai stati nei Balcani prima di questa opportunità di lavoro?

M: Per piacere ero stato in Croazia, lungo la costa.

C: io non ero mai stato nei Balcani.

Cosa vi ha colpito di più dell’area in cui state lavorando (Kosovo, Montenegro)? E cosa vi aspettavate prima di partire?

M: Buona domanda! Dal punto di vista naturalistico è una zona molto ricca, piena di luci e ombre, con una natura ancora relativamente selvaggia per certi aspetti, soprattutto in montagna. Dal punto di vista delle presenze umane ci sono ampi margini di miglioramento riguardo la gestione dell’ambiente naturale.

Dal punto di vista umano invece l’impressione è assolutamente positiva, abbiamo trovato cordialità, amicizia, interesse, disponibilità da parte di tutte le persone con le quali sono entrato in contatto.

C: Accanto a questi aspetti di cordialità e di un buon gruppo di lavoro con cui ci siamo trovati particolarmente bene, sicuramente la cosa che salta all’occhio sono gli aspetti naturalistici, sarà un difetto professionale comunque sono rimasto molto colpito dalla bellezza dei posti e delle potenzialità dal punto di vista naturalistico.

Avete trovato qualche specie animale o vegetale che vi ha colpito o non vi aspettavate?

M: Diciamo che sono presenti tutta una serie di specie, senza scendere in particolari tecnici, che da noi sono rare e inconsuete mentre da loro, pensando alle zone di bassa montagna o compagna, è presente ancora una struttura ambientale di tipo estensivo che da noi non c’è più e che accoglie animali che da noi sono, ripeto, rari o scomparsi. Poi la presenza di specie che ancora non abbiamo visto come la lince balcanica o il lupo che sicuramente costituiscono un elemento di emergenza naturale di primo livello.

C: accanto a specie che da noi sono molto più rare e invece nei Balcani si vedono con molta più frequenza, a me ha particolarmente colpito la ricchezza della fauna legata ai pipistrelli, abbiamo avuto modo di analizzare un paio di grotte dove ci sono numeri abbastanza consistenti che da noi non sono più una realtà tanto facile da osservare.

Quale sarà quindi l’utilizzo scientifico del lavoro che state facendo?

M: l’uso sarà rivolto essenzialmente alla costituzione della rete ecologica transfrontaliera. Questi dati dovrebbero diventare l’analisi di partenza per andare ad implementare e meglio definire anche nei prossimi anni la rete ecologica, che è un punto di partenza di certo non un punto di arrivo, e la raccolta, soprattutto da parte degli stakeholders montenegrini e albanesi, di ulteriori dati servirà a dare maggior avvallo scientifico alle scelte gestionali legate alla rete ecologica.

Questo progetto vi ha portato numerose soddisfazioni mi pare di capire.

C: Certo che si. Come tutte le indagini in campagna, laddove si ha la possibilità di raccogliere dei dati che abbiano in futuro una simile valenza, è sempre una cosa molto affascinante e accattivante. La raccolta di dati finalizzati a ipotizzare una gestione futura del territorio è sempre uno degli aspetti più simpatici e gratificanti dal punto di vista professionale.

M: Un naturalista è fondamentalmente una persona curiosa e andare alla scoperta di cose nuove dal punto di vista del paesaggio, dell’ambiente, degli habitat, degli animali è una fra le cose che naturalmente danno maggior soddisfazione e che sono più in linea con le aspettative che uno si pone quando sceglie questo tipo di professione.

Quindi quello che vi aspettavate dal progetto e quello che avete realizzato combaciano?

C: Direi proprio di si le nostre aspettative sono state ripagate dalla nostra attività.

M: Concordo anche io, direi che è assolutamente positivo il bilancio sul progetto, così come è stato portato avanti finora.

Cos’è per voi Albatros in 3 parole?

M: Ricerca, quindi studi su animali, piante ed ecosistemi. Attività gestionali, quindi indagini su quelli che son piani di gestione e modalità di conduzione di un ambiente naturale. Divulgazione, cioè portare a conoscenza delle persone, attraverso conferenze, visite guidate e pubblicazioni, quelle che sono le bellezze, le emergenze e le caratteristiche del territorio naturale.

C: Accanto a queste tre definizioni molto tecniche, ci potremmo mettere amicizia in quanto siamo tutti amici e Albatros è nato da un gruppo di amici. La passione, che ci porta a fare un lavoro un po’ particolare che cerchiamo di fare al meglio. Infine la curiosità, che ci spinge tutti i giorni a svolgere al meglio la nostra professione.

INCONTRO CON IL PRIMO MINISTRO DEL KOSOVO

Il 31 gennaio si è svolto a Roma, negli uffici di rappresentanza della Provincia Autonoma di Trento, un importante incontro tra l’Assessora Sara Ferrari, il Primo Ministro del Kosovo Isa Mustafa che ha consolidato la lunga e proficua amicizia tra la PAT e la Repubblica del Kosovo, e che ha permesso di mappare il futuro della cooperazione anche in campo economico, gestita in collaborazione con Trentino con i Balcani Onlus. Ha partecipato all’incontro anche l’associazione Trentino con i Balcani ONLUS, attiva in Kosovo e nei Balcani da circa un ventennio con progetti dedicati alla riconciliazione sociale tra le diverse etnie.