LA SERBIA GUARDA AL TRENTINO. RICEVUTA DA DORIGATTI LA EX MINISTRO DELLA SALUTE DEJANOVIC

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LA SERBIA GUARDA AL TRENTINO. RICEVUTA DA DORIGATTI LA EX MINISTRO DELLA SALUTE DEJANOVIC
Dukin Dejanovic con il presidente del Consiglio provinciale Bruno Dorigatti

​​​Serbia e Trentino s’incontrano sul terreno della salute mentale, ma sono interessati anche a scambi in campo economico. La prospettiva è emersa oggi a palazzo Trentini dal colloquio che la presidente della Commissione parlamentare salute della Serbia, dott.ssa Dukin Dejanovic, ha avuto con il presidente del Consiglio provinciale Bruno Dorigatti. L’incontro ha concluso la visita iniziata due giorni fa a Trento dalla Dejanovic, già ministro della salute della Serbia ed autrice della riforma della psichiatria nel proprio Paese, la cui legislazione – ha spiegato la parlamentare a Dorigatti – si sta progressivamente adeguando a quella europea anche in questo settore. E il Trentino, secondo Dejanovic, può aiutare questo processo. “Vogliamo adottare in Serbia il modello trentino – ha proseguito la presidente – nella direzione della cosiddetta psichiatria di comunità, che può produrre risultati positivi anche in termini socio-economici”. Dorigatti ha ricordato l’evoluzione della salute mentale avvenuta in Trentino dopo la legge Basaglia del 1978, “che ha permesso la chiusura degli ospedali psichiatrici e l’integrazione sociale dei malati con un forte coinvolgimento delle famiglie, del mondo del lavoro e soprattutto del volontariato”. Determinante per l’attuazione di questo percorso è stato, secondo il presidente del Consiglio, il ruolo dell’autonoma della nostra provincia. Dejanovic ha osservato che il cambiamento di mentalità che l’introduzione della psichiatria di comunità comporta, in Serbia sta incontrando resistenze specialmente nel mondo politico, “ma proprio per questo – ha concluso – l’esempio trentino può accelerare la realizzazione della nostra riforma”. All’incontro con Dorigatti, invitato da Dejanovic in Serbia e nella regione della Šumadija, ha partecipato anche una folta delegazione dell’Associazione Trentino con i Balcani, che ha messo in contatto la parlamentare con il mondo della cooperazione e delle imprese del Trentino in vista di possibili scambi in campo economico.​