LICEO DA VINCI E ATB: VIAGGIO IN SERBIA

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Sabato 14 aprile si è concluso il viaggio di istruzione intrapreso in Serbia dagli studenti delle classi IVF e IVM del Liceo Da Vinci di Trento. E’ stata una settimana intensa, ricca di incontri e di visite, dalla settentrionale Subotica, città di confine con l’Ungheria, alla fluviale e pittoresca Novi Sad, passando poi per Belgrado, capitale dinamica, fino ad arrivare nella più industriale Kragujevac, fulcro delle relazioni tra Serbia e Italia.

Partendo ogni giorno da Belgrado, campo base del viaggio, studenti, professori ed accompagnatori hanno avuto la possibilità di scoprire le diverse realtà presenti nella Repubblica di Serbia. Gli incontri sono stati numerosi e di diverso tipo. Dopo un lungo viaggio notturno in pullman e l’attraversamento delle frontiere, la giornata di martedì 10 aprile, primo giorno di viaggio, è stata dedicata alla visita del mausoleo di Tito a Belgrado e agli incontri diretti con Dušan Veličković e Vladimir Arsenijević, autori dei romanzi letti dagli studenti in preparazione del viaggio. Il giorno seguente, invece, per scoprire la città bianca della Serbia (dallo slavo beli o Beo, che significa bianco e grad che significa città) e la sua storia poco conosciuta, i partecipanti si sono affidati a due testimoni d’eccezione: il giornalista di lungo corso Dragan Petrović, corrispondente dell’Ansa e già redattore per la radio-televisione serba e per Radio Belgrado, e Siniša Šikman, uno dei personaggi di spicco di Otpor, il movimento studentesco della capitale che si è opposto al regime di Milošević. La visita della città è proseguita poi nel pomeriggio presso l’Istituto delle Scienze Sociali, per approfondire i cambiamenti demografici della popolazione del paese e i rapporti tra Serbia e Unione europea.

La seconda parte del viaggio è stata dedicata alle realtà più internazionali che coinvolgono la Serbia. La meta di giovedì 12 aprile è stata Subotica, dove oltre a visitare un centro che accoglie migranti minori non accompagnati, i partecipanti hanno potuto ascoltare la testimonianza di un’operatrice di APC Asylum Protection Centre, Ksenjia Lazić, che si occupa dei migranti che attraversano i territori serbi per raggiungere i paesi confinanti dell’Unione europea. La giornata si è poi conclusa con la visita di Novi Sad, città che sorge sulle rive dell’imponente Danubio, e con una cena a base di pesce per degustare i prodotti tipici locali che il fiume offre. Gli ultimi incontri in agenda si sono infine svolti nella cittadina di Kragujevac, centro amministrativo del distretto di Šumadija, nonchè quarta città serba per dimensione. Grazie all’incontro con i dirigenti dell’ azienda Becchis Osiride, partner di FCA Serbia (ex FIAT), i partecipanti hanno approfondito la dimensione dei rapporti tra Italia e Serbia di tipo economico-commerciale. Infine, dopo la visita al Museo della Memoria – 21 ottobre, dedicato alle vittime dei rastrellamenti nazisti del 1941, nel pomeriggio il gruppo è stato ospitato presso il primo liceo di Kragujevac, dove ha conosciuto una delle principali attività di Trentino con i Balcani in Serbia, ovvero l’ associazione LUNA, prima organizzazione serba nella promozione e nello sviluppo di percorsi di salute mentale territoriale a Kragujevac.

Per tutto il soggiorno in Serbia, oltre ai professori e agli accompagnatori di ATB, sono stati presenti Giuliano Geri, editor e giornalista esperto di Balcani, e Paolo Piffer, giornalista trentino che ha diretto un gruppo di giornalismo formato da studenti, i quali hanno documentato con fotocamere, telecamere e microfoni il viaggio e gli incontri.  Nei seguenti link troverete gli interessanti articoli scritti a più mani da Paolo Piffer e da alcuni studenti al rientro dal viaggio, pubblicati su Vita Trentina il giorno giovedì 19 aprile (pag.1, pag.2) e sul Trentino di domenica 22 aprile 2018, e nella galleria alcuni scatti di Carlotta che, in servizio civile presso ATB ha accompagnato gli studenti insieme a Serena Vecchietti, staff ATB.