INTERVISTA A SASA MARINKOV, DELEGATO DELLA ADL DELLA SERBIA CENTRO MERIDIONALE

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A qualche settimana dal lancio ufficiale del Balkan Network for Local Democracy, di cui avevamo parlato in questo articolo, abbiamo chiesto a Sasa Marinkov, delegato della ADL della Serbia Centro Meridionale di cui ATB è partner leader, di raccontarci la storia e il ruolo di questa nuova rete nella regione.

Puoi descrivere brevemente che cos’è il Balkan Network for Local Democracy, chi sono i suoi promotori e quali sono gli obiettivi che si prefigge?

Il Balkan Network for Local Democracy (BNLD) è la rete delle Agenzie per la Democrazia Locale dei Balcani Occidentali, espressione della maturità delle ADL di Mostar, Prijedor, Zavidovici (Bosnia Erzegovina), Niksic (Montenegro), Peja (Kosovo), Subotica e Knjazevac (Serbia) che, dopo anni di lavoro a livello locale, hanno deciso di capitalizzare l’unicità della loro esperienza e la profonda expertise per elevare la loro collaborazione a livello regionale. Così è nata l’idea di una rete specifica. I paesi dei Balcani condividono un passato e un futuro comuni: ci sono molte somiglianze in termini storici, culturali e di sfide attuali e attraverso la BNLD siamo convinti che sia meglio lavorare su questo insieme. Per questo, la BNLD si impegna per favorire buone relazioni di vicinato, stabilità regionale e prosperità supportando la cultura del dialogo, del rispetto e della diversità. La rete della ADL promuove la partecipazione attiva dei cittadini, la governance democratica, lo sviluppo locale e la cooperazione tra la società civile e le istituzioni pubbliche per favorire un modello di cooperazione multilaterale decentralizzata che si estenda a tutta la regione. La BNLD è stata fondata con il supporto di ALDA, l’Associazione Europea per la Democrazia Locale.

Come è nata la collaborazione tra le 7 ADL? Quali le principali sfide di questa collaborazione?

La collaborazione tra le ADL è iniziata addirittura all’inizio degli anni 90. Nel corso di questi più di 20 anni le ADL hanno condiviso l’impegno comune per promuovere la giustizia sociale, la tutela dei diritti umani e la protezione delle minoranze. Nel fare ciò abbiamo messo al centro del nostro lavoro concetti quali empowerment della cittadinanza, good governance, trasparenza e apertura al dialogo, rafforzamento dell’autonomia locale e della partecipazione, solidarietà e condivisione di conoscenze e informazioni a livello locale e regionale. Nel corso degli anni sono stati attuati diversi progetti, ma nella maggior parte dei casi questi hanno coinvolto solo alcune tra le ADL. La nascita del BNLD è stata l’occasione per creare nuove opportunità di collaborazione che possano coinvolgere tutte le ADL dell’area. Grazie a questa nuova rete, le diverse ADL sono in grado di unire le loro risorse, migliorare il proprio profilo e le proprie capacità e creare le condizioni per una migliore sostenibilità del loro lavoro a livello locale. La sfida maggiore è sicuramente quella di riuscire a coordinarci in modo efficace. Stiamo cercando di creare particolari strutture e gruppi di lavoro specializzati in attività di foundraising, networking e comunicazione per aumentare la visibilità della rete. Stiamo anche sviluppando action plan strategici per aumentare l’efficienza del nostro lavoro.

Quali saranno i prossimi passi della rete per favorire la cooperazione regionale?

Stiamo continuando a lavorare per aumentare la visibilità della rete e sviluppare collaborazioni strategiche con diversi stakeholder in tutta la regione. Noi ci auguriamo di diventare un partner riconosciuto e affidabile per tutti gli attori interessati allo sviluppo della democrazia locale, della cittadinanza attiva, della good governance e del dialogo. Grazie ai progetti che stiamo attuando, continuiamo a creare possibilità di networking, scambio di competenze e cooperazione tra diversi stakeholder nelle comunità in cui lavoriamo.

Che tipo di attività portano aventi le ADL a livello locale?

Partendo dal presupposto che ogni ADL presenta delle singole specificità nei propri programmi a livello locale, in generale possiamo dire che le ADL sono un ponte tra i cittadini e le istituzioni locali. Questo è il “cuore” del nostro lavoro. Le ADL creano opportunità per i cittadini per partecipare attivamente nel processo decisionale a livello locale e supportano le istituzioni pubbliche nel rispettare i principi della good governance. Nel far ciò, come ADL lavoriamo tramite i nostri network, sia con partner locali che internazionali, spesso legati all’Unione Europea. In quest’ultimo caso le ADL facilitano la cooperazione tra i partner europei e gli attori locali per l’implementazione di progetti di cooperazione e sviluppo. Nel nostro caso della ADL della Serbia Centro Meridionale, supportiamo la cooperazione tra ATB, nostro partner leader, la municipalità e la Technical School di Knjaževac, la città in cui operiamo.

Che tipo di relazione hanno le ADL con le istituzioni locali?

La cooperazione con le autorità locali è uno degli elementi fondanti del lavoro delle ADL. Se non sono direttamente incluse nell’implementazione di un progetto, le autorità locali spesso supportano la realizzazione delle attività della ADL dal punto di vista finanziario o logistico. Questa è stata per esempio la nostra esperienza con la Municipalità di Knjazevac, ma anche con le Municipalità di Nis, Kragujevac e Vlasotince che hanno supportato alcune nostre attività nel passato. Diverse istituzioni locali hanno spesso partecipato ai programmi delle ADL. Ad esempio, la nostra ADL a Knjazevac ha un ottimo rapporto con il Homland Museum, la biblioteca municipale “Njegos”, la Technical School, il Gymnasium e il Regional Centre for Professional Development – solo per nominarne alcuni.

Qual è attualmente la prospettiva di integrazione europea dei Balcani?

Nonostante le tante difficoltà del processo di integrazione che derivano sia da dinamiche interne all’UE sia da difficoltà dei Paesi candidati – o potenziali candidati – noi continuiamo a credere che il processo di integrazione europea sia la strada giusta da seguire per l’intera regione. A questo proposito, noi come ADL e BNLD continuiamo a supportare l’attuazione delle riforme necessarie all’ingresso in UE a livello locale per favorire una trasformazione dal basso che garantisca un genuino e duraturo sviluppo della nostra società.

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